Italiani che resistono? Pochi

14 Maggio, 2008

Ricordo un video che avevo visto tanto tempo fa su una email che avevano mandato a mio padre. Un imitazione di tremonti che conta i soldi dello stato e fa dei “tagli” dove occorre per sanare qualche debito o per recupare qualche credito. Oggi c’è di nuovo lui come ministro dell’economia e promette di tagliare l’ici. Ma in questo paese invaso dalle armate berlusconiane sempra che il malumore, la povertà non ci sia più. Tremonti in quel video diceva “300 operai. No. Troppi soldi. Tagliamone 150” già si sentivano i problemi dei debiti e del precariato. Ma dopo una campagna elettorale qualunquista e ricca di insulti (a cui molti hanno creduto) all’opposizione, la destra si è imposta al potere e, ottenuta la fiducia, si appresta a governare. Ma sembra che l’Italia non abbia problemi. Sembra che tutto fili liscio e nessuno abbia qualcosa che non vada dritto. Niente rincaro prezzi, nessuno che non riesce ad arrivare alla fine del mese, nessun precario, nessun malato (tra l’altro è stato eliminato il ministero della sanità!!). Berlusconi vuole farci credere di vivere in una bolla di sapone, in una bottiglia di cristallo, in un paese dei balocchi dove regna il consumismo e la povertà e la malattia non esistono. Come prevedibile, soppresso il ministero della sanità, le spese mediche aumenteranno e ci rimetteremo un occhio della testa! Ma sembra che nessuno se ne accorga. Nessuno che apre gli occhi. Nessuno che si domanda, “che succede?” (in Italia magari così faccio pubblicità al mio blog XD). Nessuno che pensa con la sua testa ma che segue il branco come uno stupido pecorone. Aprissimo gli occhi e vedremmo l’Italia andare a rotoli, l’economia a scatafascio, e la gente che gira per le vie delle nostre città truzza e maleducata. Ma a tutto va bene così, basta che si veda qualche tetta o qualche culo in TV. Facciamo una considerazione. L’italiano medio lavora dalle 9 e finisce alle 5. Torna a casa “stanco” e non vuole fare altro che rilassarsi, “ovvio” direi no? Ma forse non ha voglia di sentire un telegiornale, a cui magari preferisce Studio Aperto (per chi non lo sapesse questo non è un telegiornale), o vedere un documentario, ma quando mai? Meglio il Grande Fratello

Il Grande Fratello? Trasmissione TV in cui si rinchiudono in un bunker alcuni mentecatti: rigorosamente analfabeti.

(Nonciclopedia)

E convinti che questa sia la migliore televisione il morbo si diffonde e gli italiani veri rischiano di estinguere. Perchè agli altri interessa il piacere, e subito. Lo sforzo e il lavoro per loro non paga. Chissene se i così tanto “odiati” francesi (solo perchè Zidane ha tirato la testata a Materazzi) sono più sviluppati e vanno più veloci di noi. Chissene se Zapatero sta facendo diventare la Spagna una grande potenza. Ormai l’orgoglio nazionale è finito sotto i piedi. Purtroppo questa è l\’Italia odierna. E semmai succedesse come nel video che ho visto, che si venisse licenziati all’improvviso, la risposta potrebbe essere “vabè, consoliamoci con una puntata del Grande Fratello“.

P.S: da qualche tempo nel “bel” paese non si parla più l’Italiano, ma l’Itagliano.


Barbari

6 Maggio, 2008

mmmh….mi sto chiedendo se è normale che ad un ragazzo, in  compagnia di due amici, venga chiesta una sigaretta da un gruppetto di altri tre ragazzi, dieci anni più giovani, e, nel momento di negare la sigaretta, si venga pestati. Picchiati ferocemente a sangue, due lesioni leggere, colpiti anche in testa, l’altro in fin di vita all’ospedale e, ieri, la notizia del decesso. Ho detto “No…non è possibile….non può essere successo…morto per una sigaretta negata….ma in che paese vivo?!” E’ successo a Verona, in pieno centro, la notte del primo Maggio. I protagonisti, da quanto ho sentito, sono di Verona o dei pressi di. Sembravano ragazzi normali, dicono gli inquirenti, “normali a scuola, in famiglia, introversi” anche se erano già stati beccati allo stadio a compiere atti di violenza. 19 anni, ultimo anno del liceo classico, di buona famiglia. Gli inquirenti li definiscono “naziskin“. Certo, si è costituito, comunque rischia un bel po’ di anni in galera, essendosi reso responsabile di un omicidio. Spero solo, per la famiglia del giovane morto, che giustizia venga fatta, anche se, di questi tempi, in questo paese la giustizia sembra non esserci. Stupratori, rapinatori vengano scarcerati senza motivo, mentre, ho sentito in un programma della rai “Storie maledette” un giovane è stato condannato a 28 anni per il “presunto” omicidio dei genitori, messo in galera solo perchè non avevano nessun altro da accusare: non una prova, una traccia sui cadaveri, un collegamento… Mi chiedo quale sia il  livello massimo di stupidità che una persona possa raggiungere, il livello di barbarie accettabili in uno stato definito “moderno”. Diciamo che i barbari sono gli inglesi, i tedeschi, mentre noi  siamo i “goriosi romani”. Ma facciamoci un esame di coscienza, e rendiamoci conto che i veri barbari siamo proprio noi.

No, non mi piace proprio quest’Italia.

Dulcis in fundo voglio allegare una vignetta da me creata, (disegno di Altan e scritte mie) che, in parte, riassume il problema che coinvolge, purtroppo (uff…) la mia e altre generazioni….dove chi riesce a pensare con il proprio pensiero….lo voglio dire schiettamente….chi pensa con la propria testa molto spesso se lo prende in quel posto…..come me XD: sei un simpatizzante  della sinistra  se non fumi e non ti droghi…brave persone che però oggi non piacciono…tranne a poche e altrettanto intelligenti persone…


Il V2-day e l’orango Petronilla

28 Aprile, 2008

 

Il V2-day è stato un successo perché quasi 500 piazze in Italia e all’estero hanno partecipato, perché sono state raccolte 1.300.000 firme in un giorno, perché 120.000 persone hanno ascoltato per sei ore in piedi sotto un caldo estivo economisti, ambientalisti, operai, matematici e anche Beppe Grillo. Ma il V2-day è stato un successo enorme, straordinario soprattutto per la reazione dell’informazione. Per il silenzio dell’informazione. Per la comicità dell’informazione con i telegiornali che hanno dedicato tre minuti all’orango Petronilla di Roma e neppure un secondo al V2-day. Cinque minuti allo squalo bianco della California e neppure un secondo a due milioni di persone che sostenevano un referendum popolare.
L’informazione di regime è stata il miglior sponsor del V2-day. Imperdibili alcune mie inquadrature dal basso in modo da non far vedere la gente. E’ la stessa tecnica usata dal regime comunista polacco per la visita di Giovanni Paolo II nella sua prima visita in Polonia. C’erano milioni di persone, ma sembrava che parlasse al vuoto.
Ragazzi, se non ci foste voi mi sentirei un po’ a disagio, un po’ solo. Comincerei a pensare che il pazzo è Beppe Grillo. Che è giusto che un politico possieda tre televisioni nazionali. Che l’Italia sia considerata semilibera per l’informazione da istituti internazionali. Che in Parlamento ci siano 70 tra condannati, prescritti e rinviati a giudizio. Si, il pazzo sono io e lo siete anche voi che siete scesi in piazza in questo bellissimo, solare, 25 aprile.

V2-day_piazza_San_Carlo.jpg
Piazza San Carlo Torino, 25 aprile

Siamo pazzi di libertà. Grazie, ancora grazie, passerei le ore a gridarvi grazie dalla finestra. So che mi sentite.