Montezemolo tuona, i sindacati? Collaborano!
22 Aprile, 2008
Il quadro politico prodotto dalle elezioni fa ben sperare Confindustria. Montezemolo nel suo ultimo discorso ha continuato sulla linea di screditamento dei sindacati, attaccandoli frontalmente, tacciandoli di saper porre solo veti e di essere ormai distanti dai lavoratori, che a suo parere non si identificano più nei sindacati. L’analisi pare effettivamente esatta, i sindacati sono ormai lontani dagli interessi di classe, interessati più a inutili giochi di palazzo che ai diritti dei lavoratori. Questo però non vuol dire che i lavoratori siano dalla parte di Confindustria. Cavalcare la crisi dei sindacati in questa demagogica modalità, è sintomo che
Montezemolo intravede nella politica attuale un ottimo momento per affondare definitivamente la contrattazione nazionale. I sindacati a suggello di tali convinzioni si sono subito giustificati ricordando che loro di veti non ne pongono. Ce ne eravamo accorti quando avete fatto passare la legge 30 senza fiatare, verrebbe da rispondergli. E’ sintomatico ricordare come un progetto di legge simile in Francia abbia provocato una rivolta generale, con tanto di occupazione della Sorbonne di Parigi che non veniva occupata dagli anni 60′. In Italia invece tutti zitti dinnanzi al ricordo strumentale e ridicolo di Biagi, stesore del testo, ucciso dalle Brigate Rosse. Nenache ad un attacco frontale reagiscono, anzi si giustificano, sono pronti al collaborazionismo. A pagare intanto sono sempre i lavoratori, loro continueranno la loro agiata vita. I lavoratori sono oggi in grave pericolo. Berlusconi e Veltroni in tema di lavoro troveranno sicuramente accordi. I sindacati, sempre meno combattivi, accetteranno qualsiasi condizione, come fanno da anni. Ci saranno magari alcuni scioperi di 1-2 ore, oppure scioperi di 15 minuti per qualche morto sul posto di lavoro. I lavoratori non si riconoscono più nel sindacato e hanno crescente timore di Confindustria. Vorrebbero poter troncare i rapporti con entrambi, e forse lo faranno tornando a combattere in prima persona. Certo attaccare, come ha fatto Montezemolo, il principio stesso della rappresentanza sindacale è una cosa senza precedenti. Molto pericolosa. Probabilmente l’aria politica gli ha dato forza. Gli oppositori non ci sono più. L’economia può iniziare quella deregulation selvaggia, tanto cara agli imprenditori. Sei pronto a combattere per difendere i tuoi diritti? sei pronto ad attaccare Confindustria senza nessun partito al tuo fianco e con la stampa contro?
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Pubblicato da djkatiuscia


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