Mamma Mia
17 Giugno, 2008Mamma mia. Il governo ha messo la quarta è si sente aria di rivoluzione (non bolscevica xD) in Italia. Il governo, dopo il discusso pacchetto sicurezza, che va contro le linee dell’Unione Europea, si pronuncia su altre questioni altrettanto spinose, commentate da ogni parte politica e da molti giornalisti, come il fondatore del quotidiano nazionale “La Repubblica”. I provvedimenti di cui parlo sono riguardo una “specie” di indulto, sulle intercettazioni e su un altro “ramo” del pacchetto sicurezza. E’ impossibile che non ne abbiate ancora sentito perchè il polverone mediatico è stato grande. Nuove leggi ad hoc, vengono definite, quelle che vedono il vietare le intercettazioni, indispensabili oggi giorno per le indagini… basti pensare allo scandalo Calciopoli, Vallettopoli, e, ancor più importante, lo scandalo della Clinica degli Orrori a Milano. Ma il vietare le intercettazioni limita fortemente l’operato dei giudici, e, diciamolo, salva il culo a tutti i parlamentati corrotti che esistano, sia da una parte che dall’altra, nel nostro paese. Pubblicare le
intercettazioni, o i registri del processo sui quotidiani costerà salate multe e anche una pena in galera. E di certo passerà la voglia di ascoltare le telefonate dei sospettati! Insomma, anche la giustizia, oltre che il resto, perde dei cari colpi. E il provvedimento a proposito del pacchetto sicurezza? Secondo Eugenio Scalfari, il provvedimento del consiglio di ministri, cavalcato dal ministro Maroni e dall’ormai mitizzato Ignazio La Russa (grazie a Fiorello ndr), è poco utile se non inutile del tutto. La Russa, ministro della Difesa, ha destinato 2.500 militari all’opera del Pacchetto Sicurezza di Maroni, che riguarda la sicurezza in generale, non solo sull’immigrazione, plotoni armati dunque che affiancheranno le forse di pubblica sicurezza (polizia di stato, arma dei carabinieri, guardia di finanza ecc…) per, come sottolinea il ministro, «pattugliamento e perlustrazione nelle città e nelle aree metropolitane» Le modalità d’impiego dei 2.500 uomini messi a disposizione dal ministero della Difesa, ha sottolineato più volte Ignazio, verranno decise esclusivamente da Maroni e dai prefetti, che opteranno per le città in cui c’è più bisogno di forze armate. Secondo il ministro, le pattuglie esercito-forze dell’ordine renderanno «possibile l’obiettivo che avevo prefigurato : quello di passare dal poliziotto di quartiere di giorno ad un pattugliamento misto nelle ore prevalentemente serali, quando maggiore è la richiesta di sicurezza». Piovono le polemiche. Eugenio Scalfari commenta dicendo che in tutta Italia sono presenti 100.000 unità di poliziotti, altrettanti di carabinieri e guardia di finanza: 2.500 in più cosa cambiano? Non ha tutti i torti, anche se forse darebbe un idea migliore di ordine e rispetto per la società. E secondo il sindaco della nostra città, Sergio Chiamparino, militari in città si vedono solo in stati sudamericani caratterizzati da dittature militari. Ma in effetti quello di Berlusconi è stato un po’ un golpe.
Pubblicato da Francesco
.Quella degli ultimi giorni era stata una campagna elettorale veramente infiammata, l’ultimo rush in cui si sarebbe decisa la sorte della capitale. Il tema principale, dopo l’aggressione e tentato stupro di una ragazza alla periferia di Roma, tutti i candidati avevano scelto come tema centrale la sicurezza nelle città italiane. Complice forse di un eccessiva, ma efficace, strumentalizzazione di questo accaduto, Alemanno si è portato ad un distacco di circa 7 punti, e, contro ogni mia previsione, ha vinto. Mai mi sarei aspettato questo risultato, e, purtroppo, ora posso affermare: L’Italia è definitivamente di destra. Poche sono quelle città che tenacemente resistono all’avanzata di Berlusconi & Co. Peccato. Mi sarebbe piaciuto vedere un italia al “top”. Ma così…non credo si andrà avanti più di tanto. Alemanno promette di essere “sindato di tutti”, speriamo che mantenga codesta promessa, e continui il bel periodo che stava vivendo Roma. E intanto, da vero leader, Ruttelli, come ha anche fatto Veltroni, telefona all’avversario e gli congratula la bella vittoria. “Grande amarezza, ma ho fatto il mio dovere” dice Francesco Rutelli, e pensa, non alla sconfitta, ma al futuro della sua carriera politica. Le cifre però ci danno una prospettiva interessante, ma allo stesso tempo strana: in provincia vince di gran lunga il candidato della sinistra, mentre al comune quello della destra. Come mai? Gli elettori della provincia, almeno in parte, sono della città di Roma, e allora come mai hanno preferito (in provincia) la sinistra e al comune la destra? Forse stanchi del fondatore della Margherita?
vengano pestati, picchiati, bastonati, e debbano sputare l’anima, litri di sangue e quant’altro. Io la penso così, voi? E’ per questo che il G8 nel ‘09 non sarà in italia…ma…aspettate un secondo..







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