30 Aprile, 2008
Camerata Alemanna!
Spiacevole imprevisto a Roma durante i festeggiamenti per la vittoria di Gianni Alemanno: un gruppo di ragazzetti con la testa rasata ha malmenato due pacifici oppositori.Il tafferuglio è subito cessato grazie alla diplomatica lungimiranza del nuovo sindaco, che ha intimato: Ok, può bastare.
Alla fine sei tornata
Ti speravo debellata
Ma tu sei malanno dalla ricomparsa ciclica
Etterna sciagura di codesta inferma politica
Febbre, pallore, disguidi intenstinali
Solo l’inizio dei tuoi sintomi infernali
Ineluttabile t’insidi nelle mie cellule indifese
Non v’è rimedio al mio aggravamento palese
Tra gli spasmi mi camuffo
Ora son alto come un puffo
I denti mi paiono il morso d’un purosangue
Sul capo una coltre bituminosa si sussegue
Non lasci tregua, il viso m’incomincia a tirare
Le guance dietro le orecchie si vanno a posare
E mentre in cerca della prossima vittima mediti
Ululo che dimezzerò le tasse, miei cari sudditi.
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Pubblicato da djkatiuscia
28 Aprile, 2008
Sperava nel terzo mandato. Sperava in quel bel tris che avrebbe mantenuto la capitale Roma nelle mani del centro sinisitra. Erano 15 gli anni in cui la sinistra ha avuto il posto in municipio e si sperava potessero aumentare ancora. Rutelli, candidato al posto di Veltroni, candidato invece come premier, voleva ritornare al suo terzo mandato, contro il candidato Alemanno, centro destra. I primi calcoli forse lo davano in vantaggio, e non di poco. Perlomeno dall’ultima volta che ho guardato il telegiornale…ehm..
.Quella degli ultimi giorni era stata una campagna elettorale veramente infiammata, l’ultimo rush in cui si sarebbe decisa la sorte della capitale. Il tema principale, dopo l’aggressione e tentato stupro di una ragazza alla periferia di Roma, tutti i candidati avevano scelto come tema centrale la sicurezza nelle città italiane. Complice forse di un eccessiva, ma efficace, strumentalizzazione di questo accaduto, Alemanno si è portato ad un distacco di circa 7 punti, e, contro ogni mia previsione, ha vinto. Mai mi sarei aspettato questo risultato, e, purtroppo, ora posso affermare: L’Italia è definitivamente di destra. Poche sono quelle città che tenacemente resistono all’avanzata di Berlusconi & Co. Peccato. Mi sarebbe piaciuto vedere un italia al “top”. Ma così…non credo si andrà avanti più di tanto. Alemanno promette di essere “sindato di tutti”, speriamo che mantenga codesta promessa, e continui il bel periodo che stava vivendo Roma. E intanto, da vero leader, Ruttelli, come ha anche fatto Veltroni, telefona all’avversario e gli congratula la bella vittoria. “Grande amarezza, ma ho fatto il mio dovere” dice Francesco Rutelli, e pensa, non alla sconfitta, ma al futuro della sua carriera politica. Le cifre però ci danno una prospettiva interessante, ma allo stesso tempo strana: in provincia vince di gran lunga il candidato della sinistra, mentre al comune quello della destra. Come mai? Gli elettori della provincia, almeno in parte, sono della città di Roma, e allora come mai hanno preferito (in provincia) la sinistra e al comune la destra? Forse stanchi del fondatore della Margherita?
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Pubblicato da Francesco