Il Polverone Del Cavaliere (di Curzio Maltese)

5 Luglio, 2008

Splendido articolo riferito allo scandalo intercettazioni di Berlusconi, ma anche su come il “Cavaliere” riesce a infinocchiare un sacco di italiani facendo credere di trovarsi in un “Bel Paese”. E’ palese la verità ma sembra che nessuno riesca a leggere oltre le righe: oggi su Sky Tg 24 il sondaggio chiedeva se secondo noi l’operato di Berlusconi in questi due mesi di governo è stato “eccellente”, come lui stesso aveva detto qualche giorno prima. La maggioranza ha detto…Sì. Vi consiglio di leggere questo articolo perchè è veramente illuminante, e anche perchè sennò la mia fatica di averlo riscritto tutto a mano non sarebbe servita a niente… :D

La festa appena cominciata è già finita. Lo scandalo di letto e potere che ha tanto appassionato i media in questi giorni è stato chiuso ancora prima di esplodere davvero (ndr: grazie al decreto intercettazioni). Berlusconi ha deciso che da oggi non se ne parlerà più e magari andràproprio così. Si parlerà dei successi del governo e dell’infallibile rimozione dei rifiuti a Napoli, entro il mese (xD). Le montagne di immondizia che soffocano le istituzioni, quelle dovranno aspettare. Nelle democrazie gli uomini di potere rispondono all’opinione pubblica e all’opposizione. In Italia è il contrario. 
In una democrazia si sarebbe discusso dello scandalo vero: e cioè l’incredibile commistione tra un alto dirigente della tv pubblica e il leader politico proprietario della rete concorrente. Invece il patto scellerato Rai-Mediaset è stato oscurato dal polverone suscitato dalle intercettazioni scabrose che tutti dicono di conoscere ma chenessuno di noi ha visto e che - come ha scritto d’Avanzo - sono state in parte messe sotto chiave a Napoli (ndr: e bravo Berlu! ;) ) Il monarca si è infastidito e ha usato tutti i suoi poteri, legislativo, economico e mediatico, per mettere a tacere le voci. Da padrone delle televisioni si è convocato per dare spiegazioni in una delle sue reti (ndr: un bel da farsi…xD) e poi si è sconvocato. Quindi ha deciso di chiudere l’incidente, nel corso di una conferenza stampa in cui non erano previste domande, con un monologo dove si è presentato  ancora come un martire della magistratura (ndr: evvai! Tanto tutti i coglioni gli credono pure!). Fine della ricreazione.
Berlusconi ha detto che queste vicende non interessano agli italiani. E’ doppiamente vero. Primo, perchè quello che interessa o non interessa agli italiani, da molti anni, lo decide direttamente Berlusconi (ndr: muahahah) da dominus assoluto dell’informazione. Secondo, perchè davvero sembra importare poco.
Quand’anche fosse deflagrato con la pubblicazione dei dialoghi veri, ormai mandati al macero, il caso delle ministre forse non avrebbe suscitato questo grande scandalo. Magari all’estero sì, ma non in Italia. La maggioranza dei cittadini non si è scandalizzata neppure quando Berlusconi, in campagna elettorale, ha definito “Eroe” il boss mafioso Mangano. La maggioranza dei cittadini non si scandalizza quando, ogni giorno, vengono picconati pezzi di costituzione e si attenta all’indipendenza della magistratura. La maggioranza non si scandalizza per l’avanzata di un regime feudale che trasforma i cittadini, poco a poco, in sudditi. A Berlusconi l’elettorato ha dato stavolta una delega in bianco. Qualunque cosa abbia fatto, faccia o dica, l’importante è che il premier mantenga la sua fama di mago e risolva con un colpo di bacchetta la crisi, tramutando il declino in un nuovo boom economico.
Una fede immotivata, visti i precedenti, ma nonostante questo incrollabile. Meglio, tanto più incrollabile quanto più irrazionale.
Tuttavia, poiche nessuna comunità riesce a sopravvivere senza un’istanza etica, non sarebbe giusto concludere che siamo diventato un paese  totalmente amorale. Questa sarebbe almeno una soluzione chiara. Siamo al contrario una nazione che pullula di piccoli moralisti, ansiosi di ripristinare  una legalità piccola ma feroce, nei confronti della piccola criminalità. L’antipolitica s’incarica poi di coinvolgere  l’indignazione verso bersagli odiatissimi quanto irrilevanti. L’aumento di stipendio di un consigliere comunale oggi provoca inauditi furori, mentre “non interessa” che Berlusconi in quindici anni di politica si sia arricchito più di quanto potranno fare migliaia di amministratori locali in molte vite. Il mancato arresto di una borseggiatrice rom risulta assai più intollerabile della sicura impunità di grandi E indovinate chi sono!bancarottieri, colpevoli di aver rovinato migliaia di famiglie. La consulenza di poche centinaia di euro affidata da un assessore a una lontana parente, magari capacissima, suscita un ondata di biasimo sociale, ben superiore all’eventuale nomina a ministro di un ex velina (ndr: pazzesco!)
La circostanza che le ministre chiaccherate siano le stesse cui il premier affida i solenni compiti di promuovere nel Paese una battaglia per la meritocrazia (ndr: assurdo!) e le pari dignità fra i sessi, aggiunge soltanto un tocco di grottesco alla generale perdita di senso. In tanti anni di egemonia, il Berlusconismo è riuscito nel capolavoro. La vita pubblica italiana è ormai la replica perfetta della poltiglia televisiva. Un blob grondante di volgarità e stupidità dove si capisce benissimo chi comanda e chi serve, come si ottiene il successo, quali sono il ruolo delle donne e i compiti del pubblico: applaudire e ridere a comando. Chi non sta al gioco, è cancellato dallo schermo (ndr: -.-). Negli intervalli , passano gli spot. Perfino il presidente del consiglio interrompe le conferenze stampa ufficiali per fare passare spot dei suoi manifesti di partito.
Alle minoranze dei non assuefatti, dei non rassegnati, fa male pensare al patrimonio di civiltà, cultura, intelligenza, opportunità che questo paese ha bruciato negli ultimi quindici anni (ndr: l’essenza stessa del mio blog) per inseguire i problemi, le fantqsie, i deliri, i progetti di un piccolo uomo. Ma al momento non si intravvedono alternative all’orizzonte e i sondaggi che sbandiera il Cavaliere sono reali. E’ reale la perdita di memoria collettiva di una Macondo dove un giorno bisognerà trovare nuovi nomi per le cose. S’è perso il ricordo stesso della grandezza. Dopo aver riscritto la Costituzione materiale e la storia repubblicana, forse nei prossimi anni si riscriverà anche la Letteratura. Nella prossima versione per le scuole de “I promessi sposi”, Lucia la dà senza tante storie a Don Rodrigo, che se ne vanta al cellulare con l’Innominato e gli chiedo di trovare un posto a lei e a Renzo. Don Abbondio siede da tempo alle massime cariche dello stato, Azzeccagarbugli è ministro della giustizia. E’ difficile però cambiare il finale, perchè in questi casi, alla fine, arriva sempre la catastrofe, arriva la peste. Per quando Don Ferrante, ministro dell’Economia, sia molto ottimista (ndr: indovinate chi è…)

Curzio Maltese


Vacanze

28 Giugno, 2008

Bah. Chissà. Mah. Oggi parto per le vacanze estive o “grand vacances” come dicono in Francia o “Summer Holiday” nella terra degli Inglesi. Sembra strano ma qui chi si fa il mazzo tutto l’anno fa sempre poche vacanze, mentre dipendenti statali che bighellonano dalla mattina alla sera e oziano sulla loro scrivania si fanno mesi su mesi di vacanza (escludendo le volte che sono stati in mutua…xD). L’altro giorno sono andato all’anagrafe per la Carta Bianca, da usare come documento di riconoscimento quando e se mi fermeranno sulla moto (non sarebbe bastato appiccicare una mia foto al patentino? Bah…i misteri della burocrazia). Eravamo in una decina in uno stanzino grande come una classe e il caldo era insopportabile. Soli due sportelli erano aperti, su 5. Va bè…si vede che sono andati in vacanza…Beati loro! Io ero ancora lì a fare i documenti! xD. Oltre a ciò solo uno sportello lavorava bene, una signora di mezza età, mentre l’altra all’altro sportello (al di là di cosa dovesse fare) ha fatto passare una persona contro le 4 di quella da cui poi sono passato io. Meno male che Brunetta doveva fare qualcosa contro gli oziosi! Chissà se succederà mai!. Ma non era questo di cui volevo parlarvi, anzi volevo solo salutarvi perchè vado in vacanza per un po’ (una settimana al mare e forse andrò in  montagna) e non so se aggiornerò il blog. Scrivendo mi è anche venuto uno strano dubbio, che ho scritto a inizio post. Non capisco perchè chi lavora tantissimo è sempre costretto a fare meno vacanze, mentre chi le fa per tutto l’anno..continua ancora. (sempre  esclusi i periodi di FINTA mutua, perchè se i dipendenti statali non fanno mutua casca il mondo). Per esempio mio padre ogni mattino fa il pendolare da Torino a Milano per andare a lavoro, si alza alle 6 (nel migliore dei casi) e torna a casa (nel migliore dei casi) alle 8 e 30n (ritardi dei treni esclusi! xD). Certo appena arriva a casa i colleghi lo tempestano di telefonate, ma questo è un altra questione…o forse no. Fatto sta che può fare una settimana ora e forse fra un mesetto potrà farne un altra. (non so di preciso). I misteri della vita… mi è venuta in mente anche un altra cosa che non riesco a capire. Che un po c’entra con questo argomento.

Metti caso che un padre è l’unico a lavorare in famiglia, la moglie è casalinga , i figli studenti, come me. Mettiamo caso che guadagni 100 § all’anno (per inventare una valuta inesistente da usare solo come esempio) le tasse che paga sono circa il 60% del lordo,anche di più, e rimane circa il 40%, anche se ha a carico due figli e una moglie. Mettiamo che una coppia di entrambi i lavoratori guadagni 50§ e 50§ (che in somma fa 100), e mettiamo che il figlio sia uno solo. Le tasse pagate saranno comunque di meno perchè la somma singola è minore rispetto a 100, anche se hanno 1 solo figlio a carico e la somma fa ugualmente 100. Quindi alla fine rimarranno più soldi alla coppia con il reddito multiplo e di “meno” a quella con due figli e una moglie a carico. Mi sembra alquanto sbagliato. In Francia (guarda caso..) le tasse si pagano anche rispetto al nucleo famigliare…
Vedi che gli altri sono più avanti?

 

Bah sfocio sempre in polemice assurde..non posso farne a meno…xD
Ad ogni modo: Buone Vacanze a tutti quanti!!! VI auguro di passare felici feste e ferie con i vostri parenti e amici!!! Ci si rivede o in questi mesi o a Settembre!


Azzurri ai quarti e tutta Italia è in festa

18 Giugno, 2008

La fotogallery dell'incontroNon ce lo saremmo mai aspettato, o sbaglio? Dopo la partenza di Lippi e l’arrivo di Donadoni come allenatore della nostra nazionale abbiamo sempre temuto di non riuscire a mantenere il confronto con la nazionale campione del mondo. La prima sfida di Donadoni è stata farsi accettare dai giocatori e coinvolgerli nel suo nuovo progetto di squadra: e pare ci sia riuscito. Ci sono stati momenti alti, e bassi, elogi e critiche, ma siamo riusciti ad ottenere la qualificazione ai campionatLa fotogallery dell'incontroi europei 2008, quest’edizione ospitati nelle valli svizzere e austriache. Sono comparsi nuovi giocatori in campo, giovani, più o meno giovani ed affermati, ci sono state delle partenze: prima su tutte quella di Totti. Ci sono state delle gradite riconferme, come De Rossi, Pirlo, Gattuso, Buffon ,Grosso…e potrei continuare all’infinito. C’è stato il ritorno di Cassano in nazionale, che ha dimostrato di essere non un fuoriclasse, ma IL fuoriclasse della nostra nazionale. Sempre accompagnato dal suo humour. Un Cassano che ha ritrovato il piede magico e ci ha regalato spettacolo. Dopo la finale mondiale il gruppo sorteggiato nelle qualificazione è stato quello insieme a squadre mediocri, Faer Oer, Georgia,…in cui spicca però la Francia, ritrovata, e battuta, anche agli europei! La prima partita per gli azzurri è stata un disastro: l’Olanda di Van Basten, amico di Donadoni, ci ha stracciato. Con la Romania un po’ meglio. E con la Francia il salto di qualità. Voglio esprimere i miei giudizi, anche se in molti dissentiranno. Ho visto molte pagelle e nessuno si è ricordato di quello che ha fatto Cassano: dribbling, passaggi, falli procurati (da cui poi è nato uno dei due gol) eLa fotogallery dell'incontro altro….un bell’8 se lo merita, essendo arrivato all’europeo da panchinaro e diventato il leader della squadra come regista, indiscusso. Anche Pirlo ha fatto un ottima gara, meno male che si è riscattato, perchè le prime due erano state un po’ opache. Un grande plauso a Grosso, difensore che fa delle percussioni fantastiche, e De Rossi, quel ragazzino erede di Totti che continua a stupirci. Sono un po’ dispiaciuto per Aquilani, entrato troppo tardi, e per un Camoranesi che non ce lo vedo proprio come titolare, e a stento come riserva. Preferirei vedere gente come Montolivo al posto suo, che ha talento da vendere. Toni un po’ spento, e spreca davvero tante palle…ma rimane sempre un grande campione: e se non fa gol, ci procura i rigori come contro la Francia di ieri. E, come leggevo su un blog, se Bearzot avesse tolto Rossi nei mondiali dell’82 (anche lui non si sbloccava) come sarebbe andata a finire? Poi per fortuna si è sbloccato, come lo ha fatto Toni nel 2006 in Germania, e come speriamo riesca a fare a Vienna. Per il resto consiglierei come formazione un 4 1 2 3, in cui vedrei bene una solida difesa  con Chiellini, Grosso, Zambrotta, un po’ deludente in questi ultimi tempi, e l’ultimo difensore, Panucci, che nonostante l’età dimostra sempre grande solidità. In centro campo vedrei bene un De Rossi davanti alla difesaLa fotogallery dell'incontro con davanti Pirlo (squalificato però) e Perrotta, in attacco Toni, Cassano, e o una punta vera, Di Natale per esempio, o un ala che riesca bene a crossare, a cui ora non riesco a pensare.  Sono contento che Donadoni abbia vinto perchè non si meritava tutte queste critiche, e sinceramente non credo quelli che insultano l’allenatore al grido di Donadoni basta siano corretti: perchè comunque ha fatto un ottimo lavoro, l’eredità di Lippi era difficile, e poi vorrei vedere chiunque che critica allenare al posto suo!!! Domenica ci tocca la Spagna, che fa paura grazie a Villa e Torres, i due giovani prodigio spagnoli.

Ma loro sono gli Azzurri no? E allora, come dice Cassano, SU LE MANI!

La fotogallery dell'incontro


Mamma Mia

17 Giugno, 2008

Mamma mia. Il governo ha messo la quarta è si sente aria di rivoluzione (non bolscevica xD) in Italia. Il governo, dopo il discusso pacchetto sicurezza, che va contro le linee dell’Unione Europea, si pronuncia su altre questioni altrettanto spinose, commentate da ogni parte politica e da molti giornalisti, come il fondatore del quotidiano nazionale “La Repubblica”. I provvedimenti di cui parlo sono riguardo una “specie” di indulto, sulle intercettazioni e su un altro “ramo” del pacchetto sicurezza. E’ impossibile che non ne abbiate ancora sentito perchè il polverone mediatico è stato grande. Nuove leggi ad hoc, vengono definite, quelle che vedono il vietare le intercettazioni, indispensabili oggi giorno per le indagini… basti pensare allo scandalo Calciopoli, Vallettopoli, e, ancor più importante, lo scandalo della Clinica degli Orrori a Milano. Ma il vietare le intercettazioni limita fortemente l’operato dei giudici, e, diciamolo, salva il culo a tutti i parlamentati corrotti che esistano, sia da una parte che dall’altra, nel nostro paese. Pubblicare le Muahahaaha che ve ne pare?intercettazioni, o i registri del processo sui quotidiani costerà salate multe e anche una pena in galera. E di certo passerà la voglia di ascoltare le telefonate dei sospettati! Insomma, anche la giustizia, oltre che il resto, perde dei cari colpi. E il provvedimento a proposito del pacchetto sicurezza? Secondo Eugenio Scalfari, il provvedimento del consiglio di ministri, cavalcato dal ministro Maroni e dall’ormai mitizzato Ignazio La Russa (grazie a Fiorello ndr), è poco utile se non inutile del tutto. La Russa, ministro della Difesa, ha destinato 2.500 militari all’opera del Pacchetto Sicurezza di Maroni, che riguarda la sicurezza in generale, non solo sull’immigrazione, plotoni armati dunque che affiancheranno le forse di pubblica sicurezza (polizia di stato, arma dei carabinieri, guardia di finanza ecc…)  per, come sottolinea il ministro, «pattugliamento e perlustrazione nelle città e nelle aree metropolitane» Le modalità d’impiego dei 2.500 uomini messi a disposizione dal ministero della Difesa, ha sottolineato più volte Ignazio, verranno decise esclusivamente da Maroni e dai prefetti, che opteranno per le città in cui c’è più bisogno di forze armate. Secondo il ministro, le pattuglie  esercito-forze dell’ordine renderanno «possibile l’obiettivo che avevo prefigurato : quello di passare dal poliziotto di quartiere di giorno ad un pattugliamento misto nelle ore prevalentemente serali, quando maggiore è la richiesta di sicurezza». Piovono le polemiche.  Eugenio Scalfari commenta dicendo che in tutta Italia sono presenti 100.000 unità di poliziotti, altrettanti di carabinieri e guardia di finanza: 2.500 in più cosa cambiano?  Non ha tutti i torti, anche se forse darebbe un idea migliore di ordine e rispetto per la società. E secondo il sindaco della nostra città, Sergio Chiamparino, militari in città si vedono solo in stati sudamericani caratterizzati da dittature militari. Ma in effetti quello di Berlusconi è stato un po’ un golpe.


Monnezzopoli / Marce-Kalì

8 Giugno, 2008

 

ok dopo una evidente assenza torno, ma, strano ma vero, oggi non sono affato di buon umore…

Pecunia non olet. Per la Confindustria questo è molto più di un comandamento. E’ un modo di essere. La spazzatura olet, ma non per la Marcegaglia. Per lei la monnezza è come lo Chanel numero 5.
L’oncologo Michelangiolo Bolognini fa luce sui veri motivi di Monnezzopoli. Confindustria cambierà presto nome: si chiamerà Puzzindustria in onore della nuova Kali: MarceKali degli inceneritori.
Il sistema industriale italiano è in grave crisi sul versante produttivo. I gruppi industriali che più contano sono ricorsi da un pezzo all’assistenza pubblica, che viene elargita sotto varie forme più o meno mascherate dall’interesse collettivo.
Uno dei casi più rilevanti è stato, ed è, quello delle incentivazioni CIP6 finanziate da una tassa “occulta”, di circa il 7%, sulle bollette elettriche dei consumatori (che avrebbero dovuto finanziare le fonti di energia rinnovabile), beneficiano, con finanziamenti annuali miliardari, soprattutto i proprietari di impianti che bruciano residui petroliferi, i rifiuti e/o le cosiddette “biomasse”.
Gli impianti di incenerimento sono inutili, specie nel caso che si attui una corretta gestione dei rifiuti con raccolta differenziata domiciliari, trasformazione in compost della parte biodegradabile, “umida”, del rifiuto, riciclo e recupero di materiali; questi dati sono noti ed incontrovertibili tra gli esperti.
Nella categoria degli esperti non si ritrovano quindi, con tutta evidenza, i politici professionisti, la “grande stampa”, ed anche l’imprenditoria vincente ed assistita, proprietaria, questa, della “grande stampa”.
Un esempio evidente è stato il discorso di insediamento all’assise di Confindustria dove la neo-presidente Emma Marcegaglia ha così affermato: “I sistemi di gestione dei rifiuti sono molto vicini al collasso in molte regioni, anche perché si dice no ai termovalorizzatori, attivi in tutti gli altri Paesi. Paghiamo i costi più alti d’Europa per l’energia.” Strano, perché la signora Marcegaglia di rifiuti ne dovrebbe sapere qualcosa, visto che ha tre impianti di incenerimento per “combustibile da rifiuti”(CDR) in fase di realizzazione (Massafra, Manfredonia, Modugno), si è poi aggiudicata “l’affidamento del pubblico servizio di gestione del sistema impiantistico di recupero energetico a servizio dei bacini di utenza Lecce1, 2 e 3 ” e gestisce anche la “Filiera Rifiuti Speciali Oikothen” di Augusta, con autorizzazione peraltro sospesa da Regione Sicilia e Comune di Augusta, ed in altra “colonia” meridionale, a Cutro, in Calabria, ha già in attività una Centrale elettrica “a biomasse”.
Strano, anche, che la signora Marcegaglia si lamenti degli alti costi dell’energia visto che quota parte dei sovrapprezzi elettrici, che il consumatore italiano paga con il meccanismo dei CIP6, già arriva alla sua citata Centrale elettrica di Cutro; a tale proposito potrebbe risultare interessante l’ulteriore possibilità di guadagno ottenibile con l’ultima legge Finanziaria
La mossa del governo è chiara, politicamente efficace ed “apprezzabile”, non solo dalle forze politiche della maggioranza, ma anche quelle dell’opposizione, dai cattolici sedicenti difensori della vita, ai democratici “ombra”, fino ai grandi moralisti e moralizzatori per “via giudiziaria”: si trattava e si tratta, per il governo, come pure per l’opposizione, di dare un segnale, “colpire uno per educarne cento” , partendo proprio dal sito più tecnicamente indifendibile, anche perché la vera partita è un’altra: la realizzazione, in Campania, ma anche nel resto d’Italia dei “termovalorizzatori”.
Occorre ricordare come, dopo che per mesi mass media e frotte di politici ignoranti avevano proposto, in modo martellante, la «termovalorizzazione» mediante incenerimento, non solo come soluzione al “problema rifiuti”, ma anche come alternativa alle discariche (dato, quest’ ultimo fantasioso, in quanto se anche la «termovalorizzazione» fosse integrale per tutti i rifiuti, non li eliminerebbe fisicamente, ma si limiterebbe a ridurli a circa il 30% della massa iniziale, oltre a produrrne, a sua volta e in quota non irrilevante, un ulteriore 3-5% e di una tipologia estremamente pericolosa, e tutti questi rifiuti hanno a loro volta bisogno di discariche), si è dovuto finalmente ammettere che è solo con l’utilizzo delle discariche che si può risolvere l’emergenza.
A dispetto infatti di tutte le retoriche inceneritoriste, che sostengono la “termovalorizzazione” come la soluzione di tutto, è stata la chiusura delle discariche allora esistenti in Campania e la mancata previsione di nuove discariche nel cosiddetto “ciclo integrato dei rifiuti”, insieme alla infima qualità degli impianti delle imprese del gruppo Impregilo di Cesare Romiti, da quelli che dovevano produrre Combustibile da rifiuti (Cdr) diventato semplicemente «ecoballe» e l’assoluta insufficienza del progetto del primo impianto di «termovalorizzazione», quello di Acerra, (per il quale non veniva previsto, originariamente, nemmeno un soddisfacente sistema di abbattimento degli inquinanti, tanto che il gruppo di lavoro del ministero dell’Ambiente, che successivamente revisionerà il progetto, imporrà “adeguamenti” tecnici per un costo di 25 milioni di euro) che hanno causato l’emergenza rifiuti (vedi “Camorra di Stato e stato di emergenza”, pubblicato su il “Il Ponte” ).
Dal punto di vista tecnico, mentre è necessario realizzare nuove discariche (su scala regionale, e non su base provinciale o comunale, se siamo in zone intensamente urbanizzate ), ovviamente in aree idonee dal punto di vista idrogeologico, e distanti dai centri abitati, è improponibile la realizzazione di questi impianti in aree urbane, a tale proposito si può ricordare come la prima normativa italiana sulla gestione dei rifiuti, la legge 20 marzo 1941, n. 366, stabilisse una distanza minima di 1000 metri dall’abitato per gli impianti di trattamento dei rifiuti, una norma di puro buonsenso, purtroppo non più ripresa, nelle normative successive.
Quello che sta accadendo a Napoli dovrebbe, infatti, far interrogare tanti “conformisti” sul completo fallimento di una cultura “ambientalista” che non ha saputo, né voluto, emanciparsi dai dettati dell’ecocapitalismo egemone, quello “malthusiano” che enfatizza catastrofismi profittevoli, come la crescita della CO2, che è così diventato l’unico “gas nocivo” riconosciuto e certificato, (oltre che merce da trattare nei nuovi mercati dei “diritti all’inquinamento”).
Non a caso, il bombardamento “terroristico” sui “Cambiamenti climatici” serve alla presidente di Confindustria per chiedere una nuova politica energetica che riparta dal nucleare, “unico modo per coniugare politica energetica con riduzione dei costi e cambiamenti climatici”.
Ma il fatto peggiore è che questo catastrofismo “confindustriale”, che viene imposto in tutte le salse, copre e fa trascurare la drammatica crescita degli inquinanti direttamente nocivi per gli esseri viventi, compreso gli esseri umani: dagli inquinanti organici persistenti, diossine e policlorofenili-PCB; ai metalli pesanti, anch’essi persistenti, cancerogeni riconosciuti, teratogeni o estremamente tossici; alle polveri ultrafini (PM0,1 ed inferiori) che non vengono nemmeno misurate; e, collegati a questo, la crescita altrettanto allarmante, dei tumori, anche nei bambini e negli adolescenti; delle malattie degenerative negli anziani, delle malformazioni nei neonati, della sterilità negli adulti.
Esistono numerosi dati scientifici che stanno dimostrando una correlazione diretta e di ampio raggio, prima impensata, tra queste malattie e gli inquinanti ambientali prima citati che andrebbero da subito eliminati o ridotti il più possibile.
Tutto questo viene ignorato dagli apparati culturali dominanti, anche quelli “ambientalisti” come pure, a maggior ragione, dai politici governativi che si dotano di tecnici compiacenti, “ancien régime”, meglio se con comuni interessi economici e di “affari”.
Non si evidenziano, o si nascondono, dati scientifici sempre più solidi ed evidenti che correlano la salute con l’inquinamento da alcuni inquinanti specifici, in ben studiate campagne di disinformazione e manipolazione mediatica.
Una mano a questa manipolazione viene anche data da ben costruiti “eroi anticamorristi”, che focalizzano l’attenzione sulla sola malavita locale, guardandosi bene di evidenziare le responsabilità dei “salotti buoni” della finanza e dell’imprenditoria vincente.
Lo stesso lavoro che viene fatto anche da certi “moralisti confindustriali”, giornalisti della “grande stampa” che denunciano molto sprechi e ruberie pubbliche e, molto meno, o per nulla, le maggiori ruberie private.
La neopresidente di Confindustria può impunemente affermare:”Bisogna tornare al rispetto delle regole. Mi dispiace per la popolazione che sta annegando tra i rifiuti per colpa di piccoli gruppi che stanno provocando incidenti, ma è venuto il momento che lo Stato a Napoli riprenda il suo ruolo. C’è la necessità di sbloccare tutti gli investimenti, dai termovalorizzatori alle ferrovie, alle autostrade che sono stati bloccati per motivi ambientali. Non accetteremo più che piccoli gruppi in malafede blocchino il Paese e ci condannino al declino. Certo bisognerà dialogare con la gente parlando di compensazioni, ma poi bisognerà chiudere con i veti” (” il Sole 24 ore”, 5 maggio 200 8) ; linea dura e legalità, dunque, mentre solo alcuni mesi fa la Marcegaglia SpA ha petteggiato una sanzione di 500 mila euro più 250 mila euro di confisca per una tangente di un milione 158 mila euro pagata a Lorenzo Marzocchi di EniPower. Oltre al patteggiamento dell’azienda, Antonio Marcegaglia, fratello di Emma, ha patteggiato 11 mesi di reclusione con sospensione della pena.
Un “Sistema Paese” che per far funzionare, a ogni costo, imprese decotte, ha bisogno dei militari è forse davvero più che “al declino”, declinato da un pezzo.
Resta però un’unica consolazione, la risoluzione dell’emergenza campana, con le discariche, potrà rendere evidente la colossale truffa del sistema inceneritorista, senza il messaggio fuorviante dei rifiuti per strada: sta ai cittadini responsabili; ai tecnici ed ai professionisti che seguono la loro deontologia; agli imprenditori coraggiosi che, ostacolati da tutti, hanno realizzato filiere di recupero di materia esemplari; prendersi carico di questo compito, con la consapevolezza di essere la potenziale maggioranza del Paese e per la sua possibile salvezza.” Michelangiolo Bolognini, medico oncologo


Cervelli in fuga. Lo dico senza peli sulla lingua.

4 Giugno, 2008

<<<<> WORK IN PROGRESS <>>>>

Tranquilli. Ce ne andremo. Perchè il paese sta affondando. Sta affondando nel nulla, trainato da zavorre che non minacciano di dimagrire. Zavorre che ci tirano giù e come il più stretto dei cappi ci impediscono di respirare. Truzzi per le strade, criminali in galera e in parlamento, queste sono le prospettive e le situazioni più frequenti nelle nostre città “civili”. Vedere un truzzo che va con il motorino a manetta e da gas facendo finta di avere le marce o vedere un leghista infervorato che minaccia la lotta se non ci sarà la lotta agli immigrati…..bello. Scusate se scrivo in modo sconnesso e brutale ma è da un po’ che non scrivo e ho la tastiera arrugginita….ma oggi ci pensavo e mi sto rendendo veramente che l’Italia sta diventando un relitto che affonda sempre di più. Basti pensare che il nostro Pil è cresciuto neanche dell’1% e le prospettive dell’anno prossimo non sono migliori. Siamo un paese soffocato dalle tasse, dai debiti, dall’inflazioni, dal caro petrolio….dalla spazzatura! Da tutto! E di soluzioni il nostro “fantastico” governo di centro destra non ne riesce a trovare. O sbaglio? Capperi quanta gente crede davvero a quello che dice Berlusconi…non dico che sbaglino, anzi, se credono che con “Silvio” si starà meglio, lo votino, lo incitino, lo adorino. Ma è troppo duro aprire veramente gli occhi, aprire gli occhi su un Italia ferma e lancinata da dolori inesprimibili: il Pil più basso dell”Europa e il debito più alto. Bello vero? Con i sorrisetti si coprono i problemi, come le tensioni con la UE e con i governi democratici sul serio come spagnoli, francesi (e europei in generale).  Facciamo la caccia agli immigrati e così gli europei fanno “la caccia” a noi. Doppiamente fantastico. Una legge sulla immigrazione che rende l’immigrato un delinquente. Ma come? Entri in Italia e sei un delinquente? Come fai a decidere se sei un immigrato “ok” oppure no? Se arrivi da nave sei contro la legge e se arrivi da terra no? Boh, i misteri della vita. Io sono innamorato dell’Italia che si studia sui libri di storia, quella romana, quella rinascimentale, quella risorgimentale e della resistenza, ma quella di tangentopoli e di Berlu la eliminerei volentieri da ogni libro di storia. Oggi ho fatto una verifica sulla storia italiana dalla nascita della Repubblica, e in fondo al capitolo c’era una foto di Buttiglione e Berlusconi. brr… Ma al di là di questo, ha senso rimanere in un paese che ormai sta diventando sempre più un vicolo cieco? Mia madre mi disse pochissimo tempo fa di studiare e poi andarmene per cercare altrove in Europa una possibilità di lavoro…manco fossimo in un paese del terzo mondo (siamo nel G8….PER ORA). Quindi, riassumendo, i problemi sono:
 
Abbiamo tanti debiti e siamo poveri
Siamo xenofobi
Siamo stupidi
Siamo brutti
Siamo lo zimbello dell’Europa
E siamo un vicolo cieco

Belle prospettive, il mio consiglio da uno che vede l’Italia come è veramente: il prima possibile facciamo come hanno fatto tanto tanto tempo fa gli stessi italiani, cioè emigriamo. Anche se probabilmente dappertutto ci vedranno come i marocchini e gli algerini che approdano sulle nostre coste, ma forse no: mica nei paesi veramente industrializzati sono razzisti come noi. E datemi pure del nemico della patria. Anche se il 60%  degli italiani scommetto che non sa neanche che forma abbia o cosa sia.