Come mai questo blog?

Come mai questo blog?

Questo blog è nato, così, quasi per scherzo, per poter esprimere quello che sentiamo sull’Italia di oggi. Argomenti che trattatano della Politica italiana, da farci coprire gli occhi talmente scandalosa, o dall’economia dell’Italia, che ci fa capire che il paese, anche se in pochi hanno il coraggio di ammetterlo, è in crisi. Satira, musica, e tutto quello che riguarda la sfera contemporanea, ma anche passata per dare uno sguardo all’Italia di ieri. Parliamo anche delle bellezze del paese che erano, e per fortuna lo sono ancora, considerate le migliori del mondo…per fortuna qualcosa di positivo. Non vi stupide se qualcosa può suonarvi strano, ma leggettelo così, per farvi due risate o per capire quali siano i veri problemi di oggi, oppure se non sapete di cosa parlare con i vostri genitori, con questo blog farete bella figura e saprete cosa dire! Non stupitevi se ci saranno anche delle grandi manifestazioni di patriottismo, perchè noi, amiamo l’Italia,

Più di qualunque altra cosa.

Un Blog per scoprire che fine ha fatto l’Italia. E non quella che ha vinto i mondiali

 

4 Risposte a “Come mai questo blog?”

  1. Rudy Dice:

    Ciao, mi chiamo Rudy e seguo un progetto che si chiama Blogolandia (http://blogolandia.it). Ho letto il tuo blog e lo trovo interessante così ho pensato di contattarti. Vorrei farti una proposta riguardo un urban blog; se ne hai voglia scrivimi a questo indirizzo: rudy.bandiera[at]blogolandia.it
    Grazie.
    Chiedo scusa a tutti per essere off topic e se mi sono intromesso nei commenti, ma non ho trovato nessun indirizzo eMail.

  2. Hannah Dice:

    Ciao sono Hannah.
    Scusi perche` faccio qualche sbaglio, ma sono Australiana e non parlo proprio bene l’italiano ancora. Volevo dirti solo che il tuo sito e` molto interessante. Ho passato due mesi nel Sud Italia in famiglia Italiana, ed ho visto tante cose che mi confondono. L’italia del turismo, l’italia in famiglia, e l’italia da dietro le porte chiuse sono 3 cose diverse. Communque io mi sono proprio inammorata dal’italia, anche con tutti i problemi (ogni paese ce ne ha alcuni.) Il tuo blog mi ha fatto capire molto di piu` com’e` la situazione. Sono contenta sapere che ci sono molti italiani che si preoccupano per il futuro del loro paese, perche voglio che sia sicura per i miei figli da visitare quando ce li avro` (ora ho solo 17 anni). Il vosto e` un paese davvero speciale. Viva l’italia. (Devo aggiungere che sono Christiana, e che ho capito perche` voi non andate spesso in chiesa, perche` quando ho visitato delle chiese in italia, sembravano tutte vuote della presenza di Dio, proprio monumenti del passato, fredde. La chiesa Cattolica Romana si e` corrotto. Pero` Dio esiste ancora, e sta nei cuori di quelli che gli cercano davvero. La Chiesa e` la gente in cui sta lo Spirito Santo, la Chiesa non e` un istituto. Anche noi in Australia, un paese cosi giovane lo sappiamo, e in chiesa mia preghiamo per le chiese in Italia sai. C’e` speranza perche` Dio puo` fare tutto.)

  3. Francesco Dice:

    Spero davvero che tornerai a visitare questo blog e leggere quello che ti sto scrivendo, ma lo faccio anche per me stesso. Perchè sono contento di conoscere altri che in qualche modo la pensano come noi e, anche se vengono dall’estero, capiscono la realtà del nostro paese. Sia chiaro anche che io non odio l’Italia, perchè secondo me è il Paese più bello del mondo, e non solo dal punto di vista dell’arte e dei bei paesaggi. E quello che penso sulla Chiesa è quasi uguale se non la stessa cosa che provi tu. La Chiesa Cattolica si è veramente “gonfiata”, termine un po’ scorretto, lo ammetto, ma è quello che è davvero successo nei secoli. Il potere ha permmesso che diventasse così, come dici tu stessa “corrotta”. Perchè vedere il papa che veste abiti d’oro e gemme mentre centinaia di migliaia di persone muoiono ogni giorno o soffrono la fame, non è bello. E ogni tanto mi chiedo: Ma Dio accetta questa istituzione? Perchè non penso che fosse questo quello che pensava Gesù 2000 anni fa. Comunque complimenti per il tuo italiano, non è affatto male! E spero di non averti spaventato con le cronache di questa faccia della medaglia dell’Italia. (non so se in inglese esiste questo proverbio!)
    Ciao alla prossima.

  4. Francesco Dice:

    Caro Francesco,
    scusa l’off topic.
    Navigando in rete alla ricerca di reporter mi ha colpito molto il tuo
    blog, per la qualità e l’originalità dei post e per svariate passioni
    in comune…

    Ti scrivo poiché vorrei riprendere alcuni dei tuoi articoli in vista
    del lancio di Agoravox.it, giornale on-line partecipativo, che nasce
    sulle orme delle espereienze di Agoravox Francia, Belgio e UK.

    Agoravox è il primo quotidiano europeo scritto e costruito dal basso,
    dai lettori. Il portale, totalmente gratutito, nasce con l’ambizione
    d’apportare un’informazione completa, di prossimità, vicina alle
    esigenze del lettore che possa completare quella della stampa
    tradizionale.

    Attualmente, la sola versione francese conta 1 milione di contatti
    unici al mese ed è composto da circa 3300 reporter. Wikio posiziona
    Agoravox.fr al secondo posto tra i media più citati di Francia,
    preceduto solo da Le Figaro.

    Il sito italiano per ora non è ancora aperto al pubblico ma
    accessibile tramite Login et Password. La presentazione alla stampa è
    avvenuta il 10 maggio nell’ambito della cerimonia di consegna del
    Premio per il Giornalismo Luigi Barzini.

    Agoravox ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento per l’attività
    di informazione svolta accanto e con i cittadini.

    Prima dell’apertura ufficiale al pubblico, vorrei realizzare una
    collaborazione con te, sia riprendendo alcuni tuoi post, sia
    invitandoti a diventare reporter del nostro giornale, attraverso
    l’apposita « Area Reporter».

    Chi sono i nostri reporter? Tutti i cittadini che vogliono far sentire
    la propria voce, condividere le proprie riflessioni sull’attualità e
    dare il giusto peso alle notizie che, spesso, non trovano spazio nei
    media tradizionali.

    Avrai, inoltre, a disposizione uno spazio personale sul nostro sito,
    con i tuoi articoli, i commenti ed un link verso il tuo Blog.

    Gli articoli restano, in ogni caso, di tua proprietà e come tali
    verrano presentati.

    Il 1 Settembre AgoraVox Italia sarà aperto al pubblico e abbiamo
    deciso di partire subito con un’inchiesta partecipativa su un tema
    caldo quale quello su Camorra e rifiuti. Alla fine di questa mia
    e-mail ho allegato un breve articolo di presentazione della stessa.

    Sperando di poterti annoverare presto tra i reporter di Agoravox Italia
    porgo distinti saluti

    Francesco Piccinini

    Camorra e rifiuti

    E’ il tema dell’inchiesta partecipativa con la quale AgoraVox Italia
    aprirà al pubblico il 1° Settembre.

    Arnaldo Capezzto e Luisa Maradei collaborano alla stesura di un
    dossier su quanto successo e visto in Campania negli ultimi mesi. Da
    Chiaiano a Savignano passando per Casale e lo smaltimento illegale di
    rifiuti da parte delle aziende del nord Italia. Responsabilità
    camorristiche e politiche che hanno portato e porteranno la Campania
    ad essere lo sversatoio d’Italia.

    AgoraVox ha informazioni inedite e testimonianze mai apparse sulla
    stampa nazionale. Nei 30 giorni che ci separano dal lancio, troverete
    anticipazioni su AgoraVox Italia.

    All’inchiesta stanno collaborando anche “normali” cittadini con i loro
    contributi e video. Un’inchiesta lunga complessa, perchè abbiamo
    ricostruito 18 anni di connivenze. E’ il momento di accendere i fari.

    Per Arnaldo e Luisa che sono lì, sul fronte meridionale.

    Per AgoraVox che vuole scoperchiare gli omissis.

    Per i cittadini che ci investono tempo, passione e combattono perché
    vivono come se fosse quella e non questa l’Italia in cui viviamo.

    Uso le parole di Roberto (Saviano – ndr): la forza del mio libro sta
    nei miei lettori. Sull’emergenza rifiuti non deve scendere il
    silenzio, perché sul fronte meridionale quando si è soli si è meno di
    uno. Diffondete la notizia, parlatene nei vostri siti, contattate
    amici, blogger, giornalisti che possano darle spazio. Se ci sono
    persone che vogliono contribuire ad AgoraVox sono i benvenuti.

    Stiamo facendo informazione dal basso, informazione di prossimità,
    notizie che sono raccontate da cittadini che hanno visto l’incidenza
    dei tumori crescere del 15% rispetto la media nazionale.

    Una strage silenziosa. Il silenzio che scende sul fronte meridionale
    quando i media mainstream vanno via e il cittadino si sente di nuovo
    solo. Sono napoletano, di Secondigliano, quando finì la guerra di
    camorra tutto tornò come prima, con qualche amico in meno. Per questo
    metto il mio tempo e la mia passione in questo giornale, perchè
    nessuno deve essere lasciato solo.

    Poi Sicilia, Molin, No Tav, ci saremo… Sto prendendo contatto con
    tutte le piccole realtà locali che non devono rimanere sole.

    Manca un mese. Datene notizia…

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