Marzo 1821

18 Maggio, 2008

Lavorando sul mio esame di terza media cercavo delle poesie e degli inni di Manzoni da aggiungere al mio programma per l’orale…e cercando, cercando, sono arrivato a Marzo 1821 e poi alla traduzione di questa splendida poesia….

 MARZO 1821

 

Soffermati sulla sponda sabbiosa del Ticino, guardato il fiume appena superato, pensando alla sorte cui stavano andando incontro, rassicurati dall’antico valore dell’Italia romana, hanno giurato: non accada mai più che questo fiume segni il confine tra due terre straniere; non ci siano più barriere all’interno dell’Italia.L’hanno giurato: altri uomini valorosi da altre regioni d’Italia hanno risposto a quel giuramento; preparando di nascosto le spade che ora sollevano alla luce del sole. Si sono già stretti le mani e hanno pronunciato il giuramento: o moriremo insieme, o saremo uniti nella vittoria.

Chi riuscirà a dividere nel Po le acque dei suoi affluenti: la Dora Baltea, la Dora Riparia, il Tanaro e il suo afl1uente Bormida, in Ticino,  le cui sponde sono ricche di vegetazione; chi riuscirà a distinguere le correnti della Mella e dell’aglio nel Po e i molti torrenti dell’Adda, quello sarà capace di dividere in genti disprezzate un popolo insorto, di ritornare al passato, infliggendogli gli antichi dolori: un popolo che sarà completamente libero delle Alpi al mare, unito nelle armi, nella lingua, nella religione, nelle memorie, nel sangue e nei sentimenti.

Con lo stesso volto sfiduciato, con lo sguardo abbattuto e intimorito con il quale un mendicante tollerato per pietà sta in terra straniera, allo stesso modo doveva stare in Lombardia il lombardo. Quello che volevano gli altri era legge per lui, il suo destino era un segreto di altri, il suo ruolo era servire e tacere.

O stranieri, l’Italia ritorna a prendere la sua terra, sua eredità; o stranieri, andate via da una terra che non vi ha dato i natali. Non vedete che tutta la gente insorge dal Cenisio fino alla Sicilia? Non sentite che è instabile sotto il vostro straniero dominio?

O stranieri, sulle vostre bandiere sta il disonore di un giuramento tradito, un giuramento da voi pronunciato vi porta ad una guerra ingiusta. Voi insieme avete gridato in quei giorni: Dio rifiuta il dominio straniero, ogni popolazione sia libera e che muoia l’ingiusta ragione della guerra. Se la terra dove avete sofferto il potere straniero adesso è la tomba dei vostri oppressori, se la faccia dei vostri nemici allora vi sembrava disgustosa, chi vi ha detto che le sofferenze degli italiani non avrebbero portato mai a niente? Chi vi ha detto che Dio che ha ascoltato i vostri lamenti, non avrebbe ascoltato anche i nostri?

Proprio quel Dio che chiuse le acque del Mar Rosso sui crudeli Egiziani che inseguivano gli Ebrei, quel Dio che aveva messo nelle mani della forte Giaele il martello e che lo aveva aiutato a dare il colpo a Sisara. Quello che è il padre di tutte le genti, che non ha mai detto ai Tedeschi: andate, raccogliete i frutti che non avete coltivato; stendete la mano: vi do l’Italia.

Cara Italia! Dove il lamento della tua schiavitù è arrivato, dove l’umanità ha ancora speranza, dove la libertà è già fiorita, dove nel segreto matura, dove gli uomini piangono la loro sventura, non c’è nessun cuore che non batta per te.

Quante volte ha aspettato sulle Alpi l’arrivo di una bandiera amica. Quante volte hai voltato lo sguardo ai due mari! Ecco, infine, gli aiuti sono giunti dall’interno, tutti uniti intorno alla tua bandiera, forti e spinti dalle loro sofferenze, sono arrivati i tuoi figli a lottare. Adesso, o forti, vediamo sul vostro viso la rabbia che avete tenuto nascosta dentro di voi: si combatte per l’Italia, vincete. La sorte dell’Italia dipende da voi. a la vedremo liberata da voi annessa ai popoli liberi; o resterà sotto il dominio straniero, più vile, più sottomessa e più derisa.

ah giorni della nostra vittoria! Oh sventurato chi da lontano li udirà da altri come se fosse uno straniero; chi narrerà questi fatti ai propri figli dovendo aggiungere sospirando: io non ero lì; chi non avrà salutato quel giorno la bandiera vincitrice

 

 

 

 

 

Italiani se leggete questa banale e insulsa frase in confronto a quelle di Manzoni, rifletteteci lo stesso e ritornate quelli di una volta! Basta pensare allo svago, al consumismo e allo spreco. All’individualità, al razzismo e alla xenofobia. Basta pensare di vivere in un mondo che non funziona a causa degli altri. Ritorniamo quelli di una volta, con gli ideali patriottici e romantici, e pensiamo a quelli che con il sangue, il sudore e la lotta hanno fatto l’Italia! Non pensiamo al federalismo! Perchè l’Italia è bella così com’è. Pensiamo al futuro, ma con uno sguardo al passato, recente della creazione del nostro stato!
Italiani, Unitevi!

                                                                                                                                                 (Francesco P.)


Italiani che resistono? Pochi

14 Maggio, 2008

Ricordo un video che avevo visto tanto tempo fa su una email che avevano mandato a mio padre. Un imitazione di tremonti che conta i soldi dello stato e fa dei “tagli” dove occorre per sanare qualche debito o per recupare qualche credito. Oggi c’è di nuovo lui come ministro dell’economia e promette di tagliare l’ici. Ma in questo paese invaso dalle armate berlusconiane sempra che il malumore, la povertà non ci sia più. Tremonti in quel video diceva “300 operai. No. Troppi soldi. Tagliamone 150” già si sentivano i problemi dei debiti e del precariato. Ma dopo una campagna elettorale qualunquista e ricca di insulti (a cui molti hanno creduto) all’opposizione, la destra si è imposta al potere e, ottenuta la fiducia, si appresta a governare. Ma sembra che l’Italia non abbia problemi. Sembra che tutto fili liscio e nessuno abbia qualcosa che non vada dritto. Niente rincaro prezzi, nessuno che non riesce ad arrivare alla fine del mese, nessun precario, nessun malato (tra l’altro è stato eliminato il ministero della sanità!!). Berlusconi vuole farci credere di vivere in una bolla di sapone, in una bottiglia di cristallo, in un paese dei balocchi dove regna il consumismo e la povertà e la malattia non esistono. Come prevedibile, soppresso il ministero della sanità, le spese mediche aumenteranno e ci rimetteremo un occhio della testa! Ma sembra che nessuno se ne accorga. Nessuno che apre gli occhi. Nessuno che si domanda, “che succede?” (in Italia magari così faccio pubblicità al mio blog XD). Nessuno che pensa con la sua testa ma che segue il branco come uno stupido pecorone. Aprissimo gli occhi e vedremmo l’Italia andare a rotoli, l’economia a scatafascio, e la gente che gira per le vie delle nostre città truzza e maleducata. Ma a tutto va bene così, basta che si veda qualche tetta o qualche culo in TV. Facciamo una considerazione. L’italiano medio lavora dalle 9 e finisce alle 5. Torna a casa “stanco” e non vuole fare altro che rilassarsi, “ovvio” direi no? Ma forse non ha voglia di sentire un telegiornale, a cui magari preferisce Studio Aperto (per chi non lo sapesse questo non è un telegiornale), o vedere un documentario, ma quando mai? Meglio il Grande Fratello

Il Grande Fratello? Trasmissione TV in cui si rinchiudono in un bunker alcuni mentecatti: rigorosamente analfabeti.

(Nonciclopedia)

E convinti che questa sia la migliore televisione il morbo si diffonde e gli italiani veri rischiano di estinguere. Perchè agli altri interessa il piacere, e subito. Lo sforzo e il lavoro per loro non paga. Chissene se i così tanto “odiati” francesi (solo perchè Zidane ha tirato la testata a Materazzi) sono più sviluppati e vanno più veloci di noi. Chissene se Zapatero sta facendo diventare la Spagna una grande potenza. Ormai l’orgoglio nazionale è finito sotto i piedi. Purtroppo questa è l\’Italia odierna. E semmai succedesse come nel video che ho visto, che si venisse licenziati all’improvviso, la risposta potrebbe essere “vabè, consoliamoci con una puntata del Grande Fratello“.

P.S: da qualche tempo nel “bel” paese non si parla più l’Italiano, ma l’Itagliano.


Chissà..forse diventerò come lui

10 Maggio, 2008

Charmante, irriverente. Dotato di quella sottile ironia che oggi è sempre più rara. Quell’ironia che taglia, ferisce, brucia. Quell’ironia che coglie il punto e ti tocca. Quell’ironia mai volgare. Quell’ironia spiegata senza foga, senza grida. Quell’ironia detta come un qualsiasi e tranquillo discorso. Quell’ironia che quando la senti ti viene da dire: lotta allo stato. Perchè è proprio questo uno dei temi principali della sua oratoria. Il concetto principale per cui fa lotta alla politica, sia di destra che di sinistra (a patto che se lo meritino) è che alcuni elementi non ci fanno comodo. Eleggiamo rappresentanti mafiosi o corrotti: ma, come dice lui stesso, non dovremmo indignarci e non votare i deputati perchè sono mafiosi o corrotti, per la morale insomma, ma dovremmo (in primis) decidere di non votarli perchè non ci fanno comodo. Perchè se anche hanno il più grande e meraviglioso programma elettorale da presentare (come sentenzia stasera da Fazio) ma sono corrotti e hanno dei processi in corso…non faranno mai quel programma. Se ne infischieranno e faranno (come da copione) i loro sporchi comodi appena giunti al veritce della piramide del potere. In Italia c’è gente che se ne frega, gente che sa e che se ne frega, gente che non sa e non vuole sapere. Ma c’è anche gente (poca purtroppo) che sa e che prova a porre fine alla nuova questione italiana. Che non ha niente a che fare con la Chiesa ma con la mala-politica. Come dice lui stesso,

“se dopo tanti anni dal primo governo, i gloriosi governi degli anni passati, dove sono passate persone coltissime e degne come De Gasperi, Nenni, Pertini,…continuiamo questa serie di illustri nomi e giungiamo al Senato con il nome di Schifani. Schifani? Che succede? La seconda carica dello stato!? Una persona che aveva delle amicizie con i mafiosi?! Questa parabola discendente purtroppo continuerà…e chissà dove arriverà nei prossimi anni. Dopo Schifani cosa ci sarà? La muffa? I lombrichi?……..scusate, ho sbagliato…..dalla muffa si ricava la penicillina (antibiotici)”

 Questo è Marco Travaglio.

Vorrei aggiungere una cosa, per cui non so se ridere o piangere. Travaglio stasera ha ammesso che forse verrà querelato da Sgarbi, per via dei fatti successi nella punta dei annozero. Peccato che lui nn avesse detto assolutamente niente, se non le sue idee di politica: niente insulti. Elenco però alcune frasi gettate (a spropostito) da Sgarbi verso Travaglio. Poi mi dite chi deve querelare chi, ok? ;)

Citazioni di Sgarbi:

- «Non fare il fenomeno» (a Travaglio).
- «Hai parlato tu che diffami il mondo, ignorante» (a Travaglio).
- «Non dire stronzate, non dici frasi, dici stronzate» (a Travaglio).
– «Non sputtanare l’Italia, non dire puttanate, stai dicendo stronzate» (a Travaglio).
- «Non dire stronzate» (a Travaglio).
- «Vince la destra lo stesso, con i vostri applausi del cazzo» (a Travaglio).
- «Sei un bugiardo, un falsario» (a Travaglio, accusato di lodare Enzo Biagi e criticare Cesare  Romiti).
- «Siamo un grande paese con un pezzo di merda come te» (a Travaglio).
- «Non sfottere, che tu sei il popolo del nulla» (a Travaglio).

P.S: Travaglio rimane sempre un mito. ;) !!!


Barbari

6 Maggio, 2008

mmmh….mi sto chiedendo se è normale che ad un ragazzo, in  compagnia di due amici, venga chiesta una sigaretta da un gruppetto di altri tre ragazzi, dieci anni più giovani, e, nel momento di negare la sigaretta, si venga pestati. Picchiati ferocemente a sangue, due lesioni leggere, colpiti anche in testa, l’altro in fin di vita all’ospedale e, ieri, la notizia del decesso. Ho detto “No…non è possibile….non può essere successo…morto per una sigaretta negata….ma in che paese vivo?!” E’ successo a Verona, in pieno centro, la notte del primo Maggio. I protagonisti, da quanto ho sentito, sono di Verona o dei pressi di. Sembravano ragazzi normali, dicono gli inquirenti, “normali a scuola, in famiglia, introversi” anche se erano già stati beccati allo stadio a compiere atti di violenza. 19 anni, ultimo anno del liceo classico, di buona famiglia. Gli inquirenti li definiscono “naziskin“. Certo, si è costituito, comunque rischia un bel po’ di anni in galera, essendosi reso responsabile di un omicidio. Spero solo, per la famiglia del giovane morto, che giustizia venga fatta, anche se, di questi tempi, in questo paese la giustizia sembra non esserci. Stupratori, rapinatori vengano scarcerati senza motivo, mentre, ho sentito in un programma della rai “Storie maledette” un giovane è stato condannato a 28 anni per il “presunto” omicidio dei genitori, messo in galera solo perchè non avevano nessun altro da accusare: non una prova, una traccia sui cadaveri, un collegamento… Mi chiedo quale sia il  livello massimo di stupidità che una persona possa raggiungere, il livello di barbarie accettabili in uno stato definito “moderno”. Diciamo che i barbari sono gli inglesi, i tedeschi, mentre noi  siamo i “goriosi romani”. Ma facciamoci un esame di coscienza, e rendiamoci conto che i veri barbari siamo proprio noi.

No, non mi piace proprio quest’Italia.

Dulcis in fundo voglio allegare una vignetta da me creata, (disegno di Altan e scritte mie) che, in parte, riassume il problema che coinvolge, purtroppo (uff…) la mia e altre generazioni….dove chi riesce a pensare con il proprio pensiero….lo voglio dire schiettamente….chi pensa con la propria testa molto spesso se lo prende in quel posto…..come me XD: sei un simpatizzante  della sinistra  se non fumi e non ti droghi…brave persone che però oggi non piacciono…tranne a poche e altrettanto intelligenti persone…