22 Aprile, 2008
Il prossimo submit tra i potenti del mondo si svolgerà in Giappone, nell’isola di Hokkaido, agli inizi di Luglio, e per quanto riguarda il 2009? Spero tanto che non ritornerà in Italia perchè ci ritroveremmo con i fantasmi del 2001, un anno da dimenticare per l’Italia, condannata (a parole) e denunciata (anche questo, purtroppo, a parole) da organizzazioni come Amnesty International ma dagli stessi italiani, sopratutto quelli idealisti. Idealisti come me, che non accettano che in una manifestazione pacifica, dei ragazzini (che siano o meno Black Bloc)
vengano pestati, picchiati, bastonati, e debbano sputare l’anima, litri di sangue e quant’altro. Io la penso così, voi? E’ per questo che il G8 nel ‘09 non sarà in italia…ma…aspettate un secondo..l’isola della Maddalena è in Italia? Allora mi sa che avremo di nuovo a che fare con i problemi dell’altra volta, visto che al governo, purtroppo è così, ci sono di nuovo loro. La banda “bassotti”, specializzati nell’infrangere le leggi. Eh si. Cosa ci aspettiamo dal G8 in Sardegna? Centinaia di militari, armi, manganelli, scudi e pestaggi a volontà? Spero proprio di no..magari, chissà, interverrà anche la Marina per non fare sbarcare Black Bloc sull’isola, ma spero che venga razionata un po’ meglio la violenza. Non dico che non vada usata, perchè se uno vuole farti saltare in aira il culo con una bomba io glielo farei diventare grande come una casa con il mio bel manganello prima che gli venga in mente di fare quello che vuole fare. Magari prima però informiamoci e vediamo se sono chi crediamo essi siano. E poi dopo tutto, ripeto, sono solo ragazzini, come potrei essere io tra qualche anno, non sono bestioni alti 20 metri, quindi “calm down”, calma e sangue freddo. Aspettiamoci però una nuova militarizzazione, dopo che gli americani se ne erano andati e si sperava che l’aria di guerra spirasse altrove. Certo, questo evento attirerà e punterà i riflettori sulla Sardegna e porterà possibilità di migliorare le infrastrutture e il resto, ma stiamo attenti anche ai manifestanti. E per favore, lo chiedo in ginocchio, che non succedano più cose come alla scuola Diaz o a Bolzaneto, va bene? Purtroppo i poliziotti saranno di nuovo in schieramento anti-sommossa

(Gli americani che se ne vanno dalla Sardegna)
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Pubblicato da Francesco
22 Aprile, 2008
Il quadro politico prodotto dalle elezioni fa ben sperare Confindustria. Montezemolo nel suo ultimo discorso ha continuato sulla linea di screditamento dei sindacati, attaccandoli frontalmente, tacciandoli di saper porre solo veti e di essere ormai distanti dai lavoratori, che a suo parere non si identificano più nei sindacati. L’analisi pare effettivamente esatta, i sindacati sono ormai lontani dagli interessi di classe, interessati più a inutili giochi di palazzo che ai diritti dei lavoratori. Questo però non vuol dire che i lavoratori siano dalla parte di Confindustria. Cavalcare la crisi dei sindacati in questa demagogica modalità, è sintomo che
Montezemolo intravede nella politica attuale un ottimo momento per affondare definitivamente la contrattazione nazionale. I sindacati a suggello di tali convinzioni si sono subito giustificati ricordando che loro di veti non ne pongono. Ce ne eravamo accorti quando avete fatto passare la legge 30 senza fiatare, verrebbe da rispondergli. E’ sintomatico ricordare come un progetto di legge simile in Francia abbia provocato una rivolta generale, con tanto di occupazione della Sorbonne di Parigi che non veniva occupata dagli anni 60′. In Italia invece tutti zitti dinnanzi al ricordo strumentale e ridicolo di Biagi, stesore del testo, ucciso dalle Brigate Rosse. Nenache ad un attacco frontale reagiscono, anzi si giustificano, sono pronti al collaborazionismo. A pagare intanto sono sempre i lavoratori, loro continueranno la loro agiata vita. I lavoratori sono oggi in grave pericolo. Berlusconi e Veltroni in tema di lavoro troveranno sicuramente accordi. I sindacati, sempre meno combattivi, accetteranno qualsiasi condizione, come fanno da anni. Ci saranno magari alcuni scioperi di 1-2 ore, oppure scioperi di 15 minuti per qualche morto sul posto di lavoro. I lavoratori non si riconoscono più nel sindacato e hanno crescente timore di Confindustria. Vorrebbero poter troncare i rapporti con entrambi, e forse lo faranno tornando a combattere in prima persona. Certo attaccare, come ha fatto Montezemolo, il principio stesso della rappresentanza sindacale è una cosa senza precedenti. Molto pericolosa. Probabilmente l’aria politica gli ha dato forza. Gli oppositori non ci sono più. L’economia può iniziare quella deregulation selvaggia, tanto cara agli imprenditori. Sei pronto a combattere per difendere i tuoi diritti? sei pronto ad attaccare Confindustria senza nessun partito al tuo fianco e con la stampa contro?
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Pubblicato da djkatiuscia