Tengo (non dico tifo e ora dico perchè) per l’Inter. Provo pena per il Toro, avversione nei confronti della Roma e della Juve e stima in quelli della Fiorentina. Il Milan mi rievoca in mente la figura di Berlusconi….brrrrr…. Sono un “tifoso” per modo di dire perchè non seguo le partite, non sbraito quando l’Inter segna, e non bestemmio contro le altre squadre, anche se la Juve mi sta antipatica. Voi direte “Che strano che sei” ma io penso di essere una persona normalissima, forse però non in questo settore. Molti in Italia fanno del calcio la loro ragione di vita e non me ne capacito, nel senso che non capisco il perchè. E’ uno sport come qualsiasi altro ma…i tifosi di calcio sono diversi da qualsiasi altro, ma solo quelli in Italia. Il calcio italiano, una volta simbolo del calcio del Bel Paese, quello più bello al mondo, ora invece è la caricatura di un “vero” calcio, e sta diventando non il più bel campionato del mondo , ma quello piùcorrotto, violento e antisportivo. Mi riferisco al caso Moggi e della Juve in generale, che molte povere anime hanno tentato di denunciare ma a cui nessuno ha mai dato credito. Poi si è scoperto come mai la Juve vincesse. Sempre. Moggi pagava gli arbitri, o confabulava con i presidenti delle altre squadre, scegliete quello che più vi aggrada. Per quanto la riguarda la violenza è quella che pià mi fa vergognare di questo sport, tipicamente italiano. Non capisco perchè una persona debba andare allo stadio con spranghe, mazze chiodate, molotof, e anche qualche fumogeno, non si sa mai. Non si può andare in famiglia ad una partita di calcio, come a vedere un film o uno spettacolo, perchè si rischia la pelle. Ogni partita si finisce in una dannata rissa, dove si feriscono decine di persone e qualcuna muore, e poi ci si chiede il perchè. Partono le multe, ma nessuno riesce a capire in principio qual è il problema. Perchè tu vai alla partita per picchiare? Perchè in tutti gli altri paesi europeri (civili, non come noi) il terreno di gioco è a due passi dagli spalti, che alzando un pochino la gamba (non di tanto) i tifosi potrebbero superare senza problema ma non lo fanno? Perchè loro non fanno versi o cori fascisti/nazisti (quelli che non si sentono neanche di tenere per un partito dittatoriale italiano ci sono) ma si limitano ad incitare la squadra, guardare la partita, addentare qualche panino e esultare al gol? Perchè in Italia a fianco del campo ci sono delle reti, vetri, protezioni alte decine di metri per impedire invasioni di campo? Altra cosa che non capisco è la maleducazione e “violenza” stessa dei giocatori. Falli, risse dopo partita, ma anche durante. Le Grottaglie che minaccia di picchiare l’arbitro durante la partita? Totti che manda a fanculo l’arbitro per tre volte? Ma dove siamo? Capisco un vaffanculo perchè gli ha impedito di tirare, però! Chiudiamo l’articolo augurandoci che tutto cambi, anche se sappiamo non capiterà. Ancora una cosa, nel caso la situazione diventasse insostenibile o Berlusconi venisse di nuovo eletto nelle prossime elezioni, voi in che paese mi consigliate di trasferirmi?
I radicali italiani, ex berlusconiani, ora veltroniani, ma sempre confindustriali danno del bugiardo a Beppe Grillo http://www.radicali.it/view.php?id=120724 per non aver inserito Lelouca Orlando dell’Italia dei Valori nell’ elenco dei 100 diversamente onesti tratto dal libro “Se li conosci, li eviti” di Travaglio e Gomez . E, invece, di aver lasciato Lino Jannuzzi (FI) e Giovanni Mauro (FI). Marco Travaglio risponde.
“Caro Beppe,
rispondo a Simone Sapienza, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, a proposito della mancata inclusione di Leoluca Orlando nelle liste dei candidati nei guai con la giustizia. Quando abbiamo compilato l’elenco per il libro “Se li conosci li eviti”, Peter Gomez e io ci siamo attenuti a un criterio preciso: escludere i reati “politici” e “di opinione“, oltre a quelli derivanti da incidenti stradali e simili. Insomma, abbiamo inserito quelli che, a nostro avviso, creano qualche problema di compatibilità con la funzione di rappresentante del popolo nelle istituzioni.
L’esponente radicale ha un concetto un po’ singolare di “reato di opinione”: eppure lo dice la parola stessa. Se uno esprime una legittima opinione nell’ambito della sua attività politica può incappare nel Codice penale, ma – secondo noi – non diventa incompatibile con la presenza in Parlamento. Se uno mente sapendo di mentire, raccontando bugie, non esprime un’opinione: racconta balle. E tanto peggio se si tratta di un giornalista, che avrebbe il dovere di scrivere la verità e di verificare ciò che scrive.
Se Jannuzzi scrive che Andreotti è stato assolto a Palermo, dunque era innocente, dunque non aveva rapporti con la mafia, dunque bisogna processare Caselli e gli altri pm che hanno osato portarlo in tribunale, non esprime un’opinione: racconta una balla, visto che ribalta la sentenza definitiva della Cassazione che ha giudicato Andreotti colpevole di mafia per il reato “commesso” fino alla primavera del 1980, ma prescritto durante il processo.
Se Lehner scrive che Borrelli e il pool di Milano hanno attuato un golpe, punito dall’articolo 289 del Codice penale (attentato a organo costituzionale) per aver indagato doverosamente sulle notizie di reato emerse a carico di Berlusconi, non esprime un’opinione: attribuisce un reato a magistrati che hanno compiuto semplicemente il proprio dovere costituzionale, in base all’obbligatorietà dell’azione penale. Orlando invece non ha fatto nulla di tutto questo: nei primi anni 90, quando alcuni consiglieri comunali di Sciacca raccolsero le firme per indire un referendum che facesse decadere il sindaco antimafia Ignazio Messina, tenne un comizio per difendere l’onest’uomo, accusando chi lo voleva rovesciare di rispondere a certi interessi facilmente immaginabili. I giudici ritengono che li abbia diffamati e l’hanno condannato. Cose che capitano a chi fa politica o informazione difendendo la legalità. Mi viene in mente il caso di Alberto Cavallari, grande direttore del Corriere della sera, che negli anni 80 scrisse che Craxi rubava (negli stessi anni lo diceva anche Grillo, e veniva radiato da tutte le tv). Lo condannarono, perchè non aveva prove sufficienti per suffragare la sua sacrosanta denuncia. Poi quelle prove saltarono fuori e Craxi fu condannato, ma era troppo tardi: Cavallari nel frattempo era morto. Personalmente, l’avrei fatto senatore a vita. Fra l’altro, Orlando ha pure una condanna per aver diffamato Previti: un reato pressochè impossibile, visto quel che si è scoperto dopo. Un reato che, ai miei occhi, è una medaglia al valore.
Quanto a Mauro, era nella lista del V-Day perchè aveva anche condanne provvisorie per gravi delitti contro la pubblica amministrazione, oltre a una condanna definitiva per diffamazione. Visto che poi è stato assolto, è uscito dall’elenco nonostante la sentenza definitiva per diffamazione.
I radicali fanno bene a rivendicare “una classe dirigente quasi interamente condannata per reati legati alla disobbedienza civile”: infatti non ci siamo mai sognati di inserire Pannella e la Bonino nell’elenco dei condannati, ben sapendo che le condanne per spaccio o per vicende legate all’aborto altro non erano se non frutto di battaglie e provocazioni politiche. Ben diverso il caso di Sergio D’Elia, che oggi sarà pure un nonviolento, ma ha una condanna per concorso in omicidio risalente ai tempi in cui militava nell’organizzazione terroristica Prima Linea. Nulla in contrario alle sue battaglie di oggi: ma i condannati per omicidio – sempre a nostro sommesso avviso – devono accontentarsi di combatterle da privati cittadini. Da casa propria. In Parlamento gli omicidi non devono mettere piede.” Marco Travaglio
Questo sito è sotto una Lizenza Creative Commons Non Commerciale Non Derivati
insomma...puoi distribuire il nostro lavoro ma devi: Citare la fonte, non usarla a scopi commerciali e non modificandone il contenuto, chiaro?!
Immagini, scritti,...Insomma per tutto!
Questo è un blog che dice le cose come stanno. I mezzi termini non esistono. Se qualcuno ci sta antipatico, noi lo diciamo. Se qualcuno ha bisogno di essere denunciato noi lo facciamo. Se sei uno che guarda il mondo a testa bassa facendo tutto quello che gli dicono di fare....chiudi il mio blog....fai meglio....
Contro l’uso della K (almeno in questo blog)
Questo blog ha firmato la petizione contro l'uso delle abbreviazioni, almeno su questo blog. Non nego che io su msn scriva usando abbreviazioni, ma qui siamo su un blog serio. E poi,...i caratteri non ve li facciamo pagare mica.
Ci collochiamo a sinistra. Lontani dal centro Destra quindi.
Siamo di sinistra e, essendo liberi di pensarla come vogliamo, decidiamo di mettere questo banner, perchè siamo stanchi dell'egemonia di Berlusconi in questo paese. Che, anche grazie a lui, è in crisi.
Pandoro Blog
Concordo in pieno.
Trovo scritto su un blog, http://durk.altervista.org, un interessante iniziativa, e qui, anche se con poco spazio, la posto.
"Ora basta!
Basta intromissioni, signor Ratzinger!
E se pensare con la propria testa significa essere dei terroristi, come dice lei (o chi per lei), eccomi, sono un Terrorista e datemi pure la scomunica che io, alle sue condizioni, in dio non voglio crederci!
Terroristi unitevi... ma non contro il Vaticano, nè contro la fede cattolica, ma contro chiunque vi dica in cosa e in chi credere, cosa è giusto e cosa è sbagliato! Abbiate il coraggio di pensare con la vostra testa!
Non è una lotta politca, non è una lotta religiosa!
Quella qui proposta è una lotta per la vostra libertà.
E mi dispiace per il papa, ma è l'ultimo esempio di qualcuno che vuol far prevalere, con una "guerra" propagandistica di pace, ciò che pace non è.
Noi vogliamo armarci del nostro LIBERO pensiero fatto di LIBERE parole, e voi?
«Chi controlla il passato, controlla il futuro. Chi controlla il presente, controlla il passato.» diceva George Orwell in "1984".
Volete farvi controllare o volete scegliere?
Facilmente si può essere tentati, spesso lo sono anche io, a dire "hai commesso questo tremendo reato ora ne paghi le stesse conseguenze, cioè con la tua vita". Può sembrare facile dire "Tu hai ucciso ora muori" però non è così: uccidere è sbagliato, anche se lo facciamo in nome della legge. E se uccidessimo anche noi, con la pena di morte, saremmo costretti, seguendo la legge, a venire uccisi anche noi, perchè ci siamo macchiati di un grave delitto. Pensate se continuassimo questa catena all'infinito?
Basta al “?”
Stufo di persone offensive che si difendono dietro la barriera dell'anonimato per venire ad insultarti proprio qui, sul mio territorio, sul terreno del mio blog.
Stufo di rispondere tra i commenti del mio blog a qualcuno che ti chiede qualcosa e poi non passerà mai più a controllare, perchè si è bellamente dimenticato della domanda che mia ha fatto
Stufo dello spam anonimo
Stufo anche tu dei vergognosi?!
Ora basta! Non costa niente mettere chi sei. Mica ti mangia la lingua il gatto.