• Tutti i diritti riservati (o solo qualcuno?)

    Cita le fonti. Non modificare. E guai a te se usi per scopi commerciali!
  • Istruzioni per l'uso: pensare con la propria mente

    Noi pensiamo che sia vegognoso quello che accade in Cina di questi tempi. Tutti dovrebbero indignarsi per le violenze e le violazioni dei diritti nei confronti dei tibetani. I capi di stato dovrebbero non partecipare alle olimpiadi in segno di protesta. Non siamo nessuno ma la pensiamo cosi. Tibet libero. Libero ora.
  • Pandoro Blog

  • Contro l'uso della K (almeno in questo blog)

    Questo blog ha firmato la petizione contro l'uso delle abbreviazioni, almeno su questo blog. Non nego che io su msn scriva usando abbreviazioni, ma qui siamo su un blog serio. E poi,...i caratteri non ve li facciamo pagare mica. Io sono contro l'uso delle K al posto della C
  • Siamo liberi di pensarla così. E lo manifestiamo

  • Ci collochiamo a sinistra. Lontani dal centro Destra quindi.

    Siamo di sinistra e, essendo liberi di pensarla come vogliamo, decidiamo di mettere questo banner, perchè siamo stanchi dell'egemonia di Berlusconi in questo paese. Che, anche grazie a lui, è in crisi. Berluscounter!
  • Liberi di pensiero

    Siamo in quell'età in cui molto vanno in Chiesa perchè i genitori li obbligano ma non sanno cosa voglia dire. Bè, ecco, noi non andiamo in chiesa da un bel po'. E non ci dispiace. Perchè siamo dell'idea che la Chiesa condizioni troppo la vita di ogni giorno, e siamo dell'idea che (forse) Dio non esista. Non voglio sputare sentenze, sia chiaro. Però ci rendiamo liberi di dire quello che sentiamo, senza essere criticati da nessuno.
  • Made in Italy. Fatto a mano, mica fatto in serie

    Blog altamente italiano. Non mancano manifestazioni di patriottismo e amore verso la patria. Chi non ama il proprio paese è invitato ad abbandonare il blog.
  • Gli stati d'animo dei redattori

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Che dite?

Oggi abbiamo introdotto l’argomento nell’ora di geografia, parlando del meltin’ pot americano. Il mescolamento delle culture, delle lingue e delle nazionalità. MIlioni di immigrati da tutti i paesi poveri dell’Europa nel corso del XX secolo sono emigrati in America, e vi anno messo su famiglia: irlandesi, turchi, ebrei, latinoamericani, spagnoli, italiani….e già, quello che sta caratterizzando da qualche tempo nel nostro paese e che noi condanniamo, l’Immigrazione, una volta noi ne eravamo protagonisti. Siamo andati in America, in Europa, In Australia, dappertutto, e dappertutto ci hanno visto, e probabilmente ancora, come criminali, mafiosi e delinquenti. Ma ora questo sta succedendo anche da noi e ci lamentiamo perchè non vorremmo che succedesse. Troppi immigrati qua, troppi marocchini là, troppi romeni su e troppi albanesi giù. Si, ok, capisco che dover “condividere” il proprio paese con altri che non sono neanche Italiani sia, come dire…”noioso”. Molti buonisti dicono “dovremmo esser contenti di essere la meta di così tante immigrazioni”, ma in fondo credo che anche loro non si trovino a proprio agio a vedere diviso il loro paese con “altri”. Capisco, e mi sembra normale…dire “come se qualcuno venisse tutto a un tratto a vivere a casa nostra, senza pagare neanche la bolletta” è un po’ esagerato ma il concetto non è poi così lontano. Ecco come sono nati i partiti come la Lega Nord, che istigano al razzismo e alla xenofobia. Non mi piacciono, non mi piacciono perchè mettono sullo stesso piano criminali e non, tenendo ovviamente gli italiani su un livello “superiore”.  Tutti i marocchini sono terroristi e tutti i romeni delinquenti. Alt. Voi conoscete la differenza tra Romeni (dalla romania) e rom (zingari) vero? Non accomuniamo queste due categorie perchè sarebbe scorretto. Basti pensare che molti zingari sono stati cacciati dalla romania! E poi ci sono molti romeni (e ne conosco), non rom,  che lavorano sodo, pagano le tasse, hanno la cittadinanza italiana, e alcuni vengono a scuola con me, dando il massimo sfruttando l’opportunità che hanno. Non è detto che tutti gli extracomunitari siano delinquenti!! L’altro giorno uno scrittore iraniano (Hamid Zhiarati) è venuto a scuola a presentare un suo libro, ma non mi sembra, anche se è iraniano, che abbia fatto saltare in aria la scuola! Però non volevo parlare di questo, ma di quello che sta succedendo in italia in questi giorni: la caccia allo zingaro. Parliamoci chiaro,  sinceramente a me gli zingari stanno proprio QUA. Non lavorano, non si impegnano, sono dei parassiti, rubano, stuprano, rapiscono e non si lavano. E non sto accomunando tutti i rom (non romeni) perchè tutti sono così. Tutti tutti. Tutti tutti tutti. Avete mai visto un rom che non ruba? Oggi, dicevo, il professore ha detto di non scadere nella banalità e di dare la colpa di tutti i crimini agli zingari, come era successo anche per gli ebrei, e di non reputarli tutti uguali. Ma io dissento apertamente, rispettando ugualmente il suo pensiero. Mi va che extracomunitari onesti vengano in Italia, non mi va che disonesti ci mettano anche solo la punta del naso. Gli zingari per esempio. E mi sembra “normale” che dopo anni e anni di furti, stupri, ecc, la gente sia prevenuta nei confronti degli zingari: sbaglio o già le nonne e le mamme ci dicevano “state lontani dagli zingari perchè rapiscono i bambini” ? Mi sembra anche “nomale” che quando si becchi una zingara intrufolata in casa che tenta di rapire un bambino di 6 mesi ed essa venga, giustamente, arrestata, si scateni lo stesso il malcontento popolare. Pochi mesi fa una donna era stata uccisa, poche settimane fa una stuprata. E mi sembra anche normale che si scateni il malcontento popolare. La gente s’incazza, inneggia contro gli zingari, li vuole fuori dall’Italia, li vuole morti, li vuole bruciati, li vuole fuori dalle palle. E mi sembra giusto anche questo, forse le molotov sugli accampamenti sono un po’ esagerate, ma è giusto che non li si voglia a casa nostra. (qualunquismo, ma non troppo :) E io credo che se noi paghiamo le tasse e vediamo una scuola, un ospizio, un asilo od un ospedale messi male ci venga da pensare: voglio che i soldi vengano spesi per quello, mentre (nella mia città) i nostri soldi vengono anche spesi per costruire le case agli zingari, con l’acqua corrente e tutto il resto (mentre loro le tasse non sanno neanche cosa sono, e, checchè ne dica la gente, passano la vita a rubare) E NON MI VA.

Sei in regola? Allora rimani. Non lo sei? Fuori. E non te lo dico due volte.

Storia

Gli zingari sono stati decimati durante i duri anni di impero dell’imperatore romano Nerone Burning Rom e durante il regno del re nordico Bossi II. Oggi il loro principale nemico è lo sceriffo Giancarlo Gentilini, che ogni giorno ne fa fuori a migliaia. Anche il grande Borghezio in gioventù ha tentato di dar fuoco a una di queste possenti carovane, ma non è riuscito a mietere vittime come sperava.

Convention

I comuni d’Italia fanno a gara per poter ospitare le convention di questi giganti dell’economia (campi nomadi) che a prima vista sembrano immondezzai a cielo aperto, o tendopoli di terza categoria dove si caga e piscia nello stesso posto in cui si mangia, ma che con occhio più critico rivelano una grande e scrupolosa organizzazione: infatti si mangia nello stesso posto dove si caga e si piscia

 

CURIOSITA’

  • A Zingaria (utopia di dove vivranno gli zingari XD) c’è la “Scuola di Magia” più grande al mondo: infatti lì ogni anno si diplomano migliaia di studenti che da grandi faranno sparire portafogli, collanine, bambini e succhi di frutta.
  • “Violentatori NOI?!? Noi tutt’al più rubiamo ed ammazziamo!!”

    - Zingari parlando di criminalità 

    (NONCICLOPEDIA)

    Italiani che resistono? Pochi

    Ricordo un video che avevo visto tanto tempo fa su una email che avevano mandato a mio padre. Un imitazione di tremonti che conta i soldi dello stato e fa dei “tagli” dove occorre per sanare qualche debito o per recupare qualche credito. Oggi c’è di nuovo lui come ministro dell’economia e promette di tagliare l’ici. Ma in questo paese invaso dalle armate berlusconiane sempra che il malumore, la povertà non ci sia più. Tremonti in quel video diceva “300 operai. No. Troppi soldi. Tagliamone 150” già si sentivano i problemi dei debiti e del precariato. Ma dopo una campagna elettorale qualunquista e ricca di insulti (a cui molti hanno creduto) all’opposizione, la destra si è imposta al potere e, ottenuta la fiducia, si appresta a governare. Ma sembra che l’Italia non abbia problemi. Sembra che tutto fili liscio e nessuno abbia qualcosa che non vada dritto. Niente rincaro prezzi, nessuno che non riesce ad arrivare alla fine del mese, nessun precario, nessun malato (tra l’altro è stato eliminato il ministero della sanità!!). Berlusconi vuole farci credere di vivere in una bolla di sapone, in una bottiglia di cristallo, in un paese dei balocchi dove regna il consumismo e la povertà e la malattia non esistono. Come prevedibile, soppresso il ministero della sanità, le spese mediche aumenteranno e ci rimetteremo un occhio della testa! Ma sembra che nessuno se ne accorga. Nessuno che apre gli occhi. Nessuno che si domanda, “che succede?” (in Italia magari così faccio pubblicità al mio blog XD). Nessuno che pensa con la sua testa ma che segue il branco come uno stupido pecorone. Aprissimo gli occhi e vedremmo l’Italia andare a rotoli, l’economia a scatafascio, e la gente che gira per le vie delle nostre città truzza e maleducata. Ma a tutto va bene così, basta che si veda qualche tetta o qualche culo in TV. Facciamo una considerazione. L’italiano medio lavora dalle 9 e finisce alle 5. Torna a casa “stanco” e non vuole fare altro che rilassarsi, “ovvio” direi no? Ma forse non ha voglia di sentire un telegiornale, a cui magari preferisce Studio Aperto (per chi non lo sapesse questo non è un telegiornale), o vedere un documentario, ma quando mai? Meglio il Grande Fratello

    Il Grande Fratello? Trasmissione TV in cui si rinchiudono in un bunker alcuni mentecatti: rigorosamente analfabeti.

    (Nonciclopedia)

    E convinti che questa sia la migliore televisione il morbo si diffonde e gli italiani veri rischiano di estinguere. Perchè agli altri interessa il piacere, e subito. Lo sforzo e il lavoro per loro non paga. Chissene se i così tanto “odiati” francesi (solo perchè Zidane ha tirato la testata a Materazzi) sono più sviluppati e vanno più veloci di noi. Chissene se Zapatero sta facendo diventare la Spagna una grande potenza. Ormai l’orgoglio nazionale è finito sotto i piedi. Purtroppo questa è l\’Italia odierna. E semmai succedesse come nel video che ho visto, che si venisse licenziati all’improvviso, la risposta potrebbe essere “vabè, consoliamoci con una puntata del Grande Fratello“.

    P.S: da qualche tempo nel “bel” paese non si parla più l’Italiano, ma l’Itagliano.

    Chissà..forse diventerò come lui

    Charmante, irriverente. Dotato di quella sottile ironia che oggi è sempre più rara. Quell’ironia che taglia, ferisce, brucia. Quell’ironia che coglie il punto e ti tocca. Quell’ironia mai volgare. Quell’ironia spiegata senza foga, senza grida. Quell’ironia detta come un qualsiasi e tranquillo discorso. Quell’ironia che quando la senti ti viene da dire: lotta allo stato. Perchè è proprio questo uno dei temi principali della sua oratoria. Il concetto principale per cui fa lotta alla politica, sia di destra che di sinistra (a patto che se lo meritino) è che alcuni elementi non ci fanno comodo. Eleggiamo rappresentanti mafiosi o corrotti: ma, come dice lui stesso, non dovremmo indignarci e non votare i deputati perchè sono mafiosi o corrotti, per la morale insomma, ma dovremmo (in primis) decidere di non votarli perchè non ci fanno comodo. Perchè se anche hanno il più grande e meraviglioso programma elettorale da presentare (come sentenzia stasera da Fazio) ma sono corrotti e hanno dei processi in corso…non faranno mai quel programma. Se ne infischieranno e faranno (come da copione) i loro sporchi comodi appena giunti al veritce della piramide del potere. In Italia c’è gente che se ne frega, gente che sa e che se ne frega, gente che non sa e non vuole sapere. Ma c’è anche gente (poca purtroppo) che sa e che prova a porre fine alla nuova questione italiana. Che non ha niente a che fare con la Chiesa ma con la mala-politica. Come dice lui stesso,

    “se dopo tanti anni dal primo governo, i gloriosi governi degli anni passati, dove sono passate persone coltissime e degne come De Gasperi, Nenni, Pertini,…continuiamo questa serie di illustri nomi e giungiamo al Senato con il nome di Schifani. Schifani? Che succede? La seconda carica dello stato!? Una persona che aveva delle amicizie con i mafiosi?! Questa parabola discendente purtroppo continuerà…e chissà dove arriverà nei prossimi anni. Dopo Schifani cosa ci sarà? La muffa? I lombrichi?……..scusate, ho sbagliato…..dalla muffa si ricava la penicillina (antibiotici)”

     Questo è Marco Travaglio.

    Vorrei aggiungere una cosa, per cui non so se ridere o piangere. Travaglio stasera ha ammesso che forse verrà querelato da Sgarbi, per via dei fatti successi nella punta dei annozero. Peccato che lui nn avesse detto assolutamente niente, se non le sue idee di politica: niente insulti. Elenco però alcune frasi gettate (a spropostito) da Sgarbi verso Travaglio. Poi mi dite chi deve querelare chi, ok? ;)

    Citazioni di Sgarbi:

    - «Non fare il fenomeno» (a Travaglio).
    - «Hai parlato tu che diffami il mondo, ignorante» (a Travaglio).
    - «Non dire stronzate, non dici frasi, dici stronzate» (a Travaglio).
    – «Non sputtanare l’Italia, non dire puttanate, stai dicendo stronzate» (a Travaglio).
    - «Non dire stronzate» (a Travaglio).
    - «Vince la destra lo stesso, con i vostri applausi del cazzo» (a Travaglio).
    - «Sei un bugiardo, un falsario» (a Travaglio, accusato di lodare Enzo Biagi e criticare Cesare  Romiti).
    - «Siamo un grande paese con un pezzo di merda come te» (a Travaglio).
    - «Non sfottere, che tu sei il popolo del nulla» (a Travaglio).

    P.S: Travaglio rimane sempre un mito. ;)!!!

    Barbari

    mmmh….mi sto chiedendo se è normale che ad un ragazzo, in  compagnia di due amici, venga chiesta una sigaretta da un gruppetto di altri tre ragazzi, dieci anni più giovani, e, nel momento di negare la sigaretta, si venga pestati. Picchiati ferocemente a sangue, due lesioni leggere, colpiti anche in testa, l’altro in fin di vita all’ospedale e, ieri, la notizia del decesso. Ho detto “No…non è possibile….non può essere successo…morto per una sigaretta negata….ma in che paese vivo?!” E’ successo a Verona, in pieno centro, la notte del primo Maggio. I protagonisti, da quanto ho sentito, sono di Verona o dei pressi di. Sembravano ragazzi normali, dicono gli inquirenti, “normali a scuola, in famiglia, introversi” anche se erano già stati beccati allo stadio a compiere atti di violenza. 19 anni, ultimo anno del liceo classico, di buona famiglia. Gli inquirenti li definiscono “naziskin“. Certo, si è costituito, comunque rischia un bel po’ di anni in galera, essendosi reso responsabile di un omicidio. Spero solo, per la famiglia del giovane morto, che giustizia venga fatta, anche se, di questi tempi, in questo paese la giustizia sembra non esserci. Stupratori, rapinatori vengano scarcerati senza motivo, mentre, ho sentito in un programma della rai “Storie maledette” un giovane è stato condannato a 28 anni per il “presunto” omicidio dei genitori, messo in galera solo perchè non avevano nessun altro da accusare: non una prova, una traccia sui cadaveri, un collegamento… Mi chiedo quale sia il  livello massimo di stupidità che una persona possa raggiungere, il livello di barbarie accettabili in uno stato definito “moderno”. Diciamo che i barbari sono gli inglesi, i tedeschi, mentre noi  siamo i “goriosi romani”. Ma facciamoci un esame di coscienza, e rendiamoci conto che i veri barbari siamo proprio noi.

    No, non mi piace proprio quest’Italia.

    Dulcis in fundo voglio allegare una vignetta da me creata, (disegno di Altan e scritte mie) che, in parte, riassume il problema che coinvolge, purtroppo (uff…) la mia e altre generazioni….dove chi riesce a pensare con il proprio pensiero….lo voglio dire schiettamente….chi pensa con la propria testa molto spesso se lo prende in quel posto…..come me XD: sei un simpatizzante  della sinistra  se non fumi e non ti droghi…brave persone che però oggi non piacciono…tranne a poche e altrettanto intelligenti persone…

    News + poesia

    Camerata Alemanna!

    Spiacevole imprevisto a Roma durante i festeggiamenti per la vittoria di Gianni Alemanno: un gruppo di ragazzetti con la testa rasata ha malmenato due pacifici oppositori.Il tafferuglio è subito cessato grazie alla diplomatica lungimiranza del nuovo sindaco, che ha intimato: Ok, può bastare.

    Berlusconite

    ForzAlitalia

    Alla fine sei tornata
    Ti speravo debellata

    Ma tu sei malanno dalla ricomparsa ciclica
    Etterna sciagura di codesta inferma politica

    Febbre, pallore, disguidi intenstinali
    Solo l’inizio dei tuoi sintomi infernali

    Ineluttabile t’insidi nelle mie cellule indifese
    Non v’è rimedio al mio aggravamento palese

    Tra gli spasmi mi camuffo
    Ora son alto come un puffo

    I denti mi paiono il morso d’un purosangue
    Sul capo una coltre bituminosa si sussegue

    Non lasci tregua, il viso m’incomincia a tirare
    Le guance dietro le orecchie si vanno a posare

    E mentre in cerca della prossima vittima mediti
    Ululo che dimezzerò le tasse, miei cari sudditi.

    Meno sai e più guadagni

    Cercavo qualcosa da leggere su “Repubblica Online“, e mi è saltato all’occhio un interessante articolo trattante “l’ereditarietà” del lavoro da parte di conoscenti, amici o parenti. In pratica un articolo che parla dei raccomandati e dei figli di papà. Non che abbia niente con chi trova lavoro presto, appena finita la laurea, dopo il master alla Bocconi pagato dal paparino, che con il porschino nuovo va al colloquio, giusto per formalità, visto che sa già di avere il lavoro in tasca. No, non ce l’ho con questa gente…l’articolo poneva giustamente l’accento che in Italia, purtroppo, molte professioni sono condizionate da questo circolo vizioso famiglia/amici, che rende (secondo me) poco professionale il lavoro, visto che magari anche se uno non è adatto a fare un certo tipo di lavoro, lo mettono lo stesso lì, perchè ha il “cadreghino” pronto. L’articolo poneva l’accento anche sul fatto che, secondo l’autore, nessuno dovrebbe venire avvantaggiato solo dal cognome che porta o da quanti soldi ha. Il giornale fa un simpatico esempio, dicendo che il ragazzino, sin dalla prima elementare, deve essere messo allo stesso piano degli altri, a seconda che “venga accompagnato a scuola dall’autista di papà, o dalla madre disoccupata con i tre fratelli”. E’ importante questo ragionamento, perchè forse c’è qualcuno che ha delle potenzialità ma essendo mister Nessuno non riesce a sfruttarle…ed è triste come cosa. Ad esempio quando si va a votare, si vedono sempre gli stessi nomi, magari nipoti , fratelli, o cugini di vecchi politici…Vorrei farvi un esempio. Lo avrete sicuramente già sentito. Ma voglio farvi pensare un attimo. Un ragazzo esce dall’università col suo bel pezzo di carta. E qui c’è un bivio. O ti fai il mazzo cercandoti un lavoro e sudando, o prendi il porschino e vai al nuovo e iper pagato posto di lavoro. Vorrei parlarvi di un ragazzo che ha 26 anni e guadagna quasi 1 milione di € all’anno. Il suo nome è Luca Luciani. Lo conoscete? E’ il tormentone della rete per via della sua gaffe colossale su Napoleone. Luca Luciani, numero 1 di Tim, durante un infiammante discorso ai suoi dipendenti, ha cercato di paragonare il loro lavoro all’opera di Napoleone durante la battaglia di Waterloo. Alt: sappiamo tutti che lui perse alla grande vero? Luca Luciani si improvvisa revisionista storico e conferma  invece che Napoleone fece il suo capolavoro a Waterloo. E poi lo chiama Napoletone, ma questo è altra storia. Gente così ci manda avanti…ce ne rendiamo conto? Rendiamocene conto, e pensiamo alle figure che ci fanno fare all’estero!! Vi prego di cercare su internet costui, perchè troverete montagne di (giuste) critiche sulle grandi società italiane, che al vertice hanno ignoranti pagati per quante cazzate dicono. Fate attenzione al paese in cui viviamo. Su un sito ho trovato questa interessante formula, che ci fa pensare…e non poco.

    Dimostrazione:

    Tutti sanno che:

    a) il tempo è denaro: tempo = denaro;

    b) sapere è potere: conoscenza = potenza.

    Inoltre, dalla fisica:

    c) potenza = lavoro/tempo.

    Con alcune semplici sostituzioni si ottiene:

    conoscenza = potenza = lavoro/tempo = lavoro/denaro

    dunque:

    conoscenza = lavoro/denaro

    ovvero

    denaro = lavoro/conoscenza

    Come si vede, se la conoscenza tende a zero il denaro tende all’infinito.                 XD                                

    (fonte: maddalenad)

    Il V2-day e l’orango Petronilla

     

    Il V2-day è stato un successo perché quasi 500 piazze in Italia e all’estero hanno partecipato, perché sono state raccolte 1.300.000 firme in un giorno, perché 120.000 persone hanno ascoltato per sei ore in piedi sotto un caldo estivo economisti, ambientalisti, operai, matematici e anche Beppe Grillo. Ma il V2-day è stato un successo enorme, straordinario soprattutto per la reazione dell’informazione. Per il silenzio dell’informazione. Per la comicità dell’informazione con i telegiornali che hanno dedicato tre minuti all’orango Petronilla di Roma e neppure un secondo al V2-day. Cinque minuti allo squalo bianco della California e neppure un secondo a due milioni di persone che sostenevano un referendum popolare.
    L’informazione di regime è stata il miglior sponsor del V2-day. Imperdibili alcune mie inquadrature dal basso in modo da non far vedere la gente. E’ la stessa tecnica usata dal regime comunista polacco per la visita di Giovanni Paolo II nella sua prima visita in Polonia. C’erano milioni di persone, ma sembrava che parlasse al vuoto.
    Ragazzi, se non ci foste voi mi sentirei un po’ a disagio, un po’ solo. Comincerei a pensare che il pazzo è Beppe Grillo. Che è giusto che un politico possieda tre televisioni nazionali. Che l’Italia sia considerata semilibera per l’informazione da istituti internazionali. Che in Parlamento ci siano 70 tra condannati, prescritti e rinviati a giudizio. Si, il pazzo sono io e lo siete anche voi che siete scesi in piazza in questo bellissimo, solare, 25 aprile.

    V2-day_piazza_San_Carlo.jpg
    Piazza San Carlo Torino, 25 aprile

    Siamo pazzi di libertà. Grazie, ancora grazie, passerei le ore a gridarvi grazie dalla finestra. So che mi sentite.

    Attenzione!: elevate radiazioni di centro destra

    Sperava nel terzo mandato. Sperava in quel bel tris che avrebbe mantenuto la capitale Roma nelle mani del centro sinisitra. Erano 15 gli anni in cui la sinistra ha avuto il posto in municipio e si sperava potessero aumentare ancora. Rutelli, candidato al posto di Veltroni, candidato invece come premier, voleva ritornare al suo terzo mandato, contro il candidato Alemanno, centro destra. I primi calcoli forse lo davano in vantaggio, e non di poco. Perlomeno dall’ultima volta che ho guardato il telegiornale…ehm...Quella degli ultimi giorni era stata una campagna elettorale veramente infiammata, l’ultimo rush in cui si sarebbe decisa la sorte della capitale. Il tema principale, dopo l’aggressione e tentato stupro di una ragazza alla periferia di Roma, tutti i candidati avevano scelto come tema centrale la sicurezza nelle città italiane. Complice forse di un eccessiva, ma efficace, strumentalizzazione di questo accaduto, Alemanno si è portato ad un distacco di circa 7 punti, e, contro ogni mia previsione, ha vinto. Mai mi sarei aspettato questo risultato, e, purtroppo, ora posso affermare: L’Italia è definitivamente di destra. Poche sono quelle città che tenacemente resistono all’avanzata di Berlusconi & Co. Peccato. Mi sarebbe piaciuto vedere un italia al “top”. Ma così…non credo si andrà avanti più di tanto. Alemanno promette di essere “sindato di tutti”, speriamo che mantenga codesta promessa, e continui il bel periodo che stava vivendo Roma. E intanto, da vero leader, Ruttelli, come ha anche fatto Veltroni, telefona all’avversario e gli congratula la bella vittoria. “Grande amarezza, ma ho fatto il mio dovere” dice Francesco Rutelli, e pensa, non alla sconfitta, ma al futuro della sua carriera politica. Le cifre però ci danno una prospettiva interessante, ma allo stesso tempo strana: in provincia vince di gran lunga il candidato della sinistra, mentre al comune quello della destra. Come mai? Gli elettori della provincia, almeno in parte, sono della città di Roma, e allora come mai hanno preferito (in provincia) la sinistra e al comune la destra? Forse stanchi del fondatore della Margherita?

    La Nuova Storia

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    Da indiscrezioni siamo riusciti ad avere in anteprima alcuni passaggi dei nuovi testi di storia ideati dal teorico del PDL, Marcello Dell’utri. Per fortuna! Eravamo così stanchi di questi testi un pò retrò, un pò bolscevichi( dove siamo arrivati….) .

    CAP 1. Tangentopoli.

    All’inizio degli anni 90′ l’Italia politica è stata scossa da un tentativo di golpe messo in atto da una magistartura deviata e comunista. I migliori politici del nostro paese sono stati martoriati da una serie di indagini prive di fondamento. Tali indagini riguardavano fantomatiche tangenti che in realtà non sono mai esistite. La gogna mediatica di stampo stalinista aumentava nell’opinione pubblica tali credenze popolari. La situazione peggiorava di giorno in giorno, sembrava che la magistratura riuscisse a vincere. In talune circostanze, alcuni politici e integerrimi funzionari sono stati trovati in possesso di ingenti quantità di denaro, che in realtà servivano a finanziare attività benefiche, di interesse pubblico. Ma tanto bastava ai magistrati per far passare questi uomini che meritavano la beatificazione, come dei tangentisti senza scrupoli. Tanti di loro hanno ingloriosamente terminato la propria vita in carceri di regime, costruite clandestinamente dallo stato deviato, golpista e comunista. Le loro condizioni nelle prigioni erano di totale schiavitù e umiliazione, alcuni di loro hanno resistito gloriosamente, altri altrettanto gloriosamente hanno trovato la morte, trucidati direttamente dai magistrati, avidi di potere. Craxi fu costretto ad un esilio forzato in Tunisia, ma prima di fuggire portò con se i soldi, presi a prestito dalle casse dello stato, per costruire un ospedale in Fantasilandia, paese martoriato dalle guerre dalla notte dei tempi. La situazione era degenerata, i magistrati spadroneggiavano nel nostro paese. In quei concitati giorni i magistrati organizzavano ronde cavalcando grosse moto, talvolta imbracciando grosse fruste con le quali sollazzavano la propria bramosia, infliggendo ai politici scovati forti percussioni. Era la fine.In quei giorni un uomo meraviglioso, alto, slanciato, dal petto vigoroso e dalla folta chioma biondissima, partì da Arcore. A piedi raggiunse Roma. Nel tragitto, nei villaggi depredati dalla rossa magistratura, fece proselitismo e organizzò un pacifico esercito di liberazione nazionale.Dopo una lunga camminata che verrà poi definita “la grande marcia” giunse a Roma e con la sola forza della parola rovesciò il regime ormai instaurato. Erano rigogliosi giorni di festa. Un giorno Egli, dopo aver perdonato i magistrati che avevano sbagliato, pronunciò le seguenti parole dinnanzi ad una folla che adorava il proprio salvatore, disse “lasciate che i pargoli vengano a me”. Da quel giorno l’uomo bellissimo e altissimo giunto per noi, in sacrificio da Arcore guidò il paese verso la libertà. Negli anni altri tentativi di golpe si susseguirono. Una parte di magistratura sovvenzionata direttamente da satana (ex magistrato di Pavia) si organizzò in partito politico. Il Nostro che aveva a cuore più di ogni altra cosa la libertà del paese e la pace dei popoli, non si arrabbiò. Anzi tentò  un accordo elettorale per dare la possibilità a Di Pietro (loro leader) di entrare a far parte della festosa “Casa della Libertà”, ma lui rifiutò. Il paese si raccolse intorno a Lui, Silvio Berlusconi. Gli uomini lo ammiravano, le donne se ne innamoravano continuamente, i bambini giocavano con lui. Così è scritto. Viva la resistenza, quella vera!

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    Sul tetto del mondo

    Per qualche strana e simpatica coincidenza, ho trascorso il ponte del 25 Aprile proprio in Germania. Ma non fate stupide critiche perchè sprechereste parole e fiato, e soprattutto, avreste torto. Il viaggio è stato piuttosto lungo, partito alle sette da Torino, fatto soste in Svizzera, Austria, Germania, e arrivato nella capitale della Baviera, Monaco, alle 6 del pomeriggio. Il primo impatto è stato a dir poco sbalorditivo, poichè mai mi sarei aspettato questo genere di città. Essendo la capitale di uno stato della Germania, ma non la capitale della Federazione, non mi sarei mai aspettato la città che mi si è parata davanti, paragonabile alle altre grandi città moderne europee come Londra, Parigi, Berlino… Una città modernissima e tecnologica ricca di grattacieli ma anche abitazioni in stile classico europeo, ordinate ed eleganti. La prima cosa che mi ha colpito è stata dunque l’edilizia. Oltre alle decine di grattacieli, spettacolari, quello che mi ha colpito sono state le abitazioni: in periferia, se possiamo definire così  questi quartieri talmente belli e curati, le case non avevano niente a che fare con quelle delle nostre periferie, e quelle del centro erano molto carine e sempre curate ed ordinate. Primo punto a favore della capitale bavarese. Giunti all’Hotel Sheraton, subito abbiamo sbagliato, poichè ci sono 2 Sheraton Hotel uno di fronte all’altro. Il primo 5 stelle lusso, l’altro 4. Diretti a quello 5 (:)) siamo stati mandati a quello 4, non meno lussuoso. La cosa che mi ha colpito, oltre al personale validissimo, dotati di parlantina  inglese fantastica (l’inglese è simile al tedesco e TUTTI lo sanno parlare, anche bene) mi hanno colpito le macchine che ho visto sin da quando sono entrato in Monaco.Ecco il palazzo della BMW a Monaco, a forma di 4 cilindri. Solo Audi, Mercedes e BMW…bella roba! Oltre che Porsche e macchine sportive. Quello che però mi ha impressionato maggiormente è stato il sistema stradale e un’ altra cosa, l’ordine generale. Mi spiego meglio, le strade che giungono alla città sono solo autostrade (rigorosamente GRATIS) in alcuni tratti percorribili senza limiti. In città si trasformano in strade normali, che circondano il centro storico come degli anelli, chiamati “ring”. I ring sono cerchi concentrici, che man mano si avvicinano al centro, senza però entrarvici. Il centro è rigorosamente pedonale, le macchine, eccetto piccole viuzze, non ci possono entrare. Niente smog o casini come le targhe alterne. Altro bel punto a favore. E che dire dell’ordine? Se dovessimo paragonarlo a quello italiano….brrr…per strada, anche la strada principale del centro, (tenetevi forte) non c’è una schifezza per terra. Carte? Sigarette? Fazzoletti? Lattine e Bottigliette? Per non parlare di cacche di cane. Assolutamente niente, nonostante i molteplici turisti. Che dire? Dovremmo prendere lezione da loro! Non parliamo poi dell’educazione di tutti i tedeschi, della loro cordialità e della loro simpatia. Non parliamo degli impianti eolici intorno alla città e dei pannelli solari su ogni casa. Manca ancora una cosa: si può girare in piena notte in centro e in città senza aver paura di venire aggrediti/derubati/stuprati. Questo si commenta da solo. Non a caso loro sono sul tetto del mondo, sul podio del G8. Mica regalato. Dovremmo assolutamente imparare da loro. Mandiamo qualche politico a fare un viaggetto e imparare qualcosa. Dimenticavo una cosa, uno splendido plauso alla polizia “polizei” tedesca. Efficiente, dura, severa: come ogni polizia dovrebbe essere. I nostri non sono niente in confronto a loro. In centro un ragazzo stava bevendo una bottiglia di birra: i poliziotti, in ronda con la volante, l’hanno visto e l’hanno arrestato, senza tanti giri di parole: un divieto è un divieto. Un povero ciclista stava passando con il rosso davanti alla volante. Qui cosa gli sarebbe successo? Lì il poliziotto gli ha gridato qualcosa in tedesco e strombazzato con il clacson… ragazzi: sono su un altro pianeta. E per favore: basta pensare al nazismo.